lunedì 24 giugno 2013

LUGHNASADH, Festa del Grano, 1° agosto


Divinità
Cerere, Demetra, la Madre del Grano, Lugh, John Barleycorn, l’Uomo Verde

Erbe
Tutte le erbe e tutti i cereali

Pietre
Occhio di tigre, topazio giallo, opale, citrino, ametista

Candele
Verdi, gialle, arancioni decorate con erbe, spighe di grano, pannocchie, cestini con frutta e verdura

Incensi
Incenso puro, petali di girasole o valeriana

Cibi rituali
Pane, more, cereali, sidro

La raccolta del grano è uno dei più importanti eventi dell’anno sin dal neolitico, considerato bene primario per tutte le popolazioni antiche.

Le origini della festa di Lughnasadh, prima delle tre feste del raccolto, risalgono alla madre adottiva di Lugh: Tailtiu, la quale si affaticò così tanto nel preparare le pianure irlan­desi all’agricoltura che morì. La pianura divenne la sua tomba e Lugh ordinò che venisse celebrata una festa annuale in onore della Sua morte, istituendo la tradizione dei giochi funerari che ritroviamo in molte culture.

Lughnasadh radunava le popolazioni durante il raccol­to, ricordando che la Terra costituisce il corpo materiale della Dea. Si festeggiava con giochi, gare e banchetti, mostrando la velocità dei propri cavalli e la forza degli uomini che si sarebbero dedicati al raccolto.
I giovani partecipavano a gare di lotta, tiro con l’arco e corse di cavalli, importantissimi per una società guerriera come quella celtica ma, essendo Lugh il dio delle arti, si dilettavano anche in competizioni poetiche e musicali.

Mentre la Terra si preparava a elargire i suoi frutti e il Sole esplodeva in tutta la sua potenza, la fertilità e l’abbondanza toccava anche l’animo umano, celebrando i cosiddetti matrimoni di prova, validi per un anno e un giorno. La città principale dove si celebravano questi matrimoni era Teltown, in Irlanda, che aveva preso il nome dalla dea Tailtiu. Vicino a una sorgente, veniva eretto un muro con un foro. Donne e uomini si posizionavano sui lati opposti del muro e, senza vedersi, infilavano le mani attraverso il foro. Se all’uomo piaceva l’aspetto delle mani della donna, le afferrava e sigillava il matrimonio. Se, finito l’anno di prova, il matrimonio non aveva funzionato, si poteva tornare nel luogo della cerimonia e tentare nuovamente la sorte.

A Lughnasadh ritroviamo l’unione rituale di Beltane, dove la Dea della Terra sposava il Dio dell’anno Crescente,
e le nozze divine di maggio, tuttavia si tratta di un rituale sacrificale, in armonia con i sentimenti di morte che simboleggiano questo momento pre-autunnale. Lugh moriva con la fine del raccolto per poi rinascere con la Sua unione alla Dea.
Il calore solare e la generosità della Natura sono arrivati alla fine, portando a compimento il ciclo agrario per iniziare finalmente il riposo. E’ un momento di riflessione e di preparazione del futuro. Lughnasadh è una festa di trasformazione, di passaggio, e ci suggerisce di riflettere sui cambiamenti della vita e di accettarli, migliorando ciò che possiamo migliorare e portare la nostra vita ad un livello più altro di creatività, per poter affrontare bene il nuovo anno di crescita.


CURIOSITA’

Secondo le leggende irlandesi, Lugh era il capo dei Tuatha Dé Danann, il popolo della dea Dana. Nella guerra contro i Fomori, precedenti abitanti dell’Irlanda, egli barattò la vita del capo nemi­co con i segreti dell’agricoltura.

Nel folklore britannico, Lughnasadh prese il nome di Lammas, “messa della pagnotta”, legato alle offerte propiziatorie tramite il pane lavorato con il primo raccolto.
Lo Spirito del grano muore nella macina, trasformandosi in farina. La ruota della macina diventa così il simbolo del raccolto e del cerchio Solare. Si usava, infatti, far rotolare una ruota giù dalla collina come rappresentazione della fine del raccolto e l’avvicinarsi del declino del Sole, che tra poco lascerà spazio all’oscurità invernale.


SIMBOLISMO

Grano
La pianta sacra di Lughnasadh è la spiga di grano, la cui divinità protettrice è proprio Lugh. Simbolo di morte e rinascita, la spiga di grano viene tagliata per poi rinascere sottoforma di farina e infine di pane.

Tre
Lugh era il dio delle arti e patrono di molte città francesi. Spesso viene esaltato il Suo aspetto trino, che Lo lega a Brighid, anch’Ella dea delle arti e della luce. Se in alcune leggende si dice che nacque da un parto trigemino, cioè in una triplice forma, in altre si narra che ebbe in spose tre dee.



PER RIASSUMERE…

  • Decorate la casa con spighe di grano legate da un nastro argento
  • Accendete candele gialle o dorate in onore della Luce
  • Donate dei chicchi di grano propiziatori alla Terra
  • Condividete sidro e pane con i nostri cari





LE MAGIE DI LUGLIO


LA LUNA DELLE ERBE

La Luna piena di luglio è detta Luna delle erbe”. In questo periodo le erbe sono al massimo del loro potenziale magico. Gli incensi sono più potenti e i risultati degli incanti sono più veloci. La divinazione è più chiara e la meditazione è più soddisfacente. Il profumo riempie l’aria, richiamando il caldo estivo e incoraggiando i lavori magici.
La natura si riempie di colori, trasformandosi in un arcobaleno che ci circonda in ogni istante, donandoci gioia e allegria.
L’abbondanza della Terra si manifesta tramite colori, fiori e frutti, come promessa di prosperità e ricordandoci che è un momento di pienezza e maturazione.

Si celebra questa Luna vestendosi di arancione e accendendo candele del medesimo colore. Si brucia incenso naturale con erbe quali la lavanda, la salvia e il rosmarino. Si mangiano biscotti alle erbe, si speziano i cibi e si bevono tisane. Assorbiamo dentro di noi l’allegria e la spensieratezza, restiamo all’aperto e respiriamo il profumo della vita, incanalando l’energia del sole.


SIMBOLISMO

Animale che simboleggia questa Luna è il cervo. Da sempre considerato una creatura magica, il suo culto è legato a Cernunnus, dio cornuto della foresta. Il cervo è un animale fiero e veloce, che si sacrifica per la sua famiglia fuggendo nella foresta per farsi inseguire dai cacciatori, affinché si allontanino da femmine e cuccioli della sua specie. Secondo il culto celtico, ogni anno viene scelto un Re Cervo, che si sacrifica versando il suo sangue alla Terra per renderla fertile e portare abbondanza.

L’arcobaleno è ciò che rappresenta meglio questa Luna. I suoi colori si manifestano in Natura, portando la gioia e l’allegria della vita nel cuore di ognuno di noi. Il rosso del tramonto e il giallo della luce solare, il rosa dell’alba e il blu del cielo, il bianco della Luna e il viola della notte, l’arancio delle nuvole serali e il verde del bosco e dei prati. I fiori e i frutti scoppiano di colori e inebriano con il loro profumo avvolgente. Dopo la tempesta viene sempre il sereno e l’arcobaleno simboleggia la positività, il momento proficuo per raccogliere ciò che abbiamo seminato e scatenare il proprio potenziale.

Questa è la Luna della magia. L’ispirazione della Natura si scatena su di noi, tramite i suoi colori, i suoi profumi e la sua bellezza. La magia è nell’aria e ci spinge a fare incantesimi e a crearne di nuovi, a lavorare con le erbe e a scrivere poesie in nome ci ciò a cui crediamo.


LE RUNE DI LUGLIO

Jera, il fuoco sacro
21 giugno – 7 luglio, ore 23.30-0.29
Questa Runa ci indica il momento di raccogliere i frutti del lavoro, sia negativi che positivi. Preannuncia cambiamenti e porta alla luce affari del passato e questioni legali. Come amuleto aiuta quando manca speranza e forza.

Isa, la manifestazione
8-23 luglio, ore 22.30-23.29
Indica ritardi e la necessità di fermarsi in attesa di momenti migliori. Segnala la fine di un amore o tradimenti da parte del consultante. Come amuleto, tenuto vicino al cuore ristabilizza le relazioni amorose.

Naudiz, la spiritualità
24 luglio – 8 agosto, ore 21.30-22-29
Questa Runa da visioni illuminanti e capacità di controllare le emozioni. Segnala cambiamenti. Come amuleto, tenuto sul cuore mostra il fuoco interiore e facilita i sentimenti.


ZODIACO OGHAM DI LUGLIO

Abete
5-14 luglio
L'Abete è uno degli alberi più antichi. I nati sotto il suo influsso sentono continuamente il bisogno di ricercare verità e ideali. Non rinunciano mai alla lotta ma nel momento della vittoria si lasciano andare alla tristezza.
La positività del Castagno e della Betulla sono in grado di conferirgli vigore e spinte necessarie per migliorare e progredire. In età più matura, l’Abete è una persona deliziosa, anche se l'ambizione, e spesso soffoca la sua esuberante e simpatica energia. E’ intimorito e attratto dalla metafisica e, se cede al richiamo di questa materia, diventa un esperto conoscitore del mondo astratto e fantastico.

Olmo
15-25 luglio
I nati sotto il segno dell’Olmo, sono tendenzialmente simpatici e ammirati, ma difficilmente approfittano di ciò. Sono generosi e vanno d’accordo con Salice e Pioppo. L’olmo è alla ricerca continua di giustizia, infatti nella crescita tende a perdere i suoi sogni sotto il peso della negatività della vita. Fico e Ulivo spesso spaventano l’Olmo, ma sono capaci di rendere più realistici i suoi punti di vista.

Cipresso
26 luglio – 4 agosto
Il Cipresso, albero sempreverde, è simbolo di longevità. I nati di questo segno invecchiano discretamente, sono di natura tollerante, ma spesso trascurano i propri affari per dedicarsi agl’altri. Il Cipresso possiede doti comunicative straordinarie, quasi dialogasse con le forze naturali addirittura. Il Cipresso tende ad essere sempre di buon umore, ama le amicizie ed è di buona compagnia. Il Cipresso è il compagno ideale per Betulla e Ulivo. 

LITHA, Solstizio d'Estate, 21 giugno


Divinità
Madre Terra, Padre Sole, Popolo Fatato

Erbe
Ruta, rosa, verbena, iperico, camomilla, lavanda, artemisia

Pietre
Ametista, malachite, topazio giallo, opale, cristallo di quarzo, azzurrite, malachite, lapislazzuli

Candele
Azzurre, gialle

Incensi
Camomilla, lavanda, artemisia, petali di rosa

Cibi rituali
Frutta fresca

Come Samhain, Litha è un giorno in cui i confini tra i mondi sono sottili, ma rappresenta anche il mese aggiuntivo del calendario anglo-sassone, che allinea i mesi Lunari all’anno Solare. E’ un giorno fuori dal tempo, in cui tutto è ribaltato e confuso. Accadono avvenimenti strani e anche le fate si manifestano.

L'energia del Sole entra nella Natura tramite il grano e il frumento, per sfamare i figli della Terra e trasformarsi nel seme della vita. Il Dio è nel suo pieno vigore e viene celebrato con l’accensione dei fuochi. La Dea, invece, attende di spargere il frutto della sua unione, mentre tutto intorno la Natura è in pieno rigoglio.
Giorno più lungo dell’anno, Litha celebra il trionfo della Luce, ma anche l’inizio del suo declino. Infatti, dopo il Solstizio d’Estate, le giornate iniziano lentamente ad accorciarsi, fino al Solstizio d’Inverno, che rappresenta la fase calante dell’anno.

I druidi chiamano il Solstizio d’Estate con il nome Alban Heruin, “Luce della riva”. Questa festa, al centro dell’anno, è rappresentata proprio dalla sabbia, luogo di incontro tra Terra e Mare, in quanto la Terra rappresenta la zona astronomica sopra l’equatore celeste, mentre l’acqua simboleggia la zona inferiore. Così il Sole, trovandosi nel loro punto d’incontro, è come se fosse sulla riva del mare.

Gli antichi popoli erano a conoscenza delle linee energetiche terrestri, capaci di aumentare la propria energia tramite la potenza Solare. Monumenti come menhir, cerchi di pietre e dolmen erano stati creati, infatti, come focalizzatori artificiali del sistema energetico terrestre. A Stonehenge si celebrava ogni anno il Solstizio d’Estate, momento in cui il granito di queste pietre, colmo di quarzi, generava un fortissimo campo magnetico.


CURIOSITA’

Solstizio deriva dal latino sol stat, “il sole si ferma”, quasi indugiasse in questa posizione prima di riprendere il suo cammi­no discendente, elargendo una potenza difficile da eguagliare nel resto dell’anno.
E’ il momento ideale per caricare i propri cristalli, per ritrovare l’allegria e per esprimere desideri usando candele galleggianti. Guardiamo dentro noi stessi e cerchiamo la nostra Luce interiore, troviamo il significato della completezza, perché senza di essa, crescita e scopi diventano vuoti.

Anticamente i due Solstizi erano chiamati Porte: “porta degli uomini” l’Estivo, attraverso la quale si entrava nel mondo materiale della creazione, e “porta degli dei” l’Invernale, passaggio per il regno soprannaturale. Il custode di queste porte era Giano, il dio Bifronte.
Il Solstizio indica, dunque, un momento di passaggio, fuori dallo spazio e dal tempo, che separa il manifesto dall’invisibile. Questo lo rende propizio per pratiche divinatorie e presagi per scoprire l’anima gemella.

Durante il Solstizio d’Estate, il Sole si trova nel punto più alto del cielo e le piante si caricano della sua straordinaria energia. Questo giorno, detto anche di San Giovanni, è il più indicato per la raccolta delle erbe che si utilizzeranno durante tutto l’anno. Così, bruciate erbe aromatiche e lasciate rametti sotto il cuscino per favorire i sogni profetici. Usate erbe come la verbena per ottenere prosperità o l’artemisia come protezione, sfruttate la magia delle piante, che in questo momento sono al massimo del loro potere.


SIMBOLISMO

Fuoco e Acqua
La Luna, che simboleggia l’acqua, si sposa con il Sole, che simboleggia il fuoco.
Il Dio è nel suo pieno vigore e viene celebrato con l’accensione dei falò che purificheranno e proteggeranno i campi, gli uomini e gli animali. L’acqua è celebrata con la rugiada e durante la festa di Litha si usa mangiare le lumache, segni lunari come il cancro, e simbolo di rigenerazione ciclica, per i suoi cornetti che si mostrano e si ritirano così come la Luna nasce, cresce e scompare ciclicamente.
L’acqua e il fuoco sono attributi di Giovanni Battista, tramite i quali praticava il battesimo.

Quercia
Il Re della Quercia, dio dell’anno crescente, è in costante lotta con il Re dell’Agrifoglio, dio dell’anno calante. Se in inverno era il Re dell’Agrifoglio a soccombere, al Solstizio d’Estate è il Re della Quercia a dover cedere. Infatti, i fuochi solstiziali erano alimentati e accesi da rami di quercia.

Iperico
Pianta sacra del Solstizio d’Estate, si dice che raccolto a mezzogiorno del Solstizio aveva la proprietà di guarire molte malattie. Raccogliere le sue radici a mezzanotte, invece, cacciava gli spiriti maligni. Appeso sulle porte protegge, raccolto in piena nudità rende fertili. 
 

PER RIASSUMERE…
  • Bagnatevi con la rugiada solstiziale
  • Raccogliete erbe portafortuna e usatele
  • Festeggiate con gli amici la notte più breve dell’anno
  • Accendete candele come simbolo dei falò
  • Offrite vino e dolci alla Terra
  • Praticate la meditazione per entrare in contatto con il Piccolo Popolo
  • Praticate la divinazione
  • Caricate i vostri cristalli
  • Esprimete desideri con le candele galleggianti



BELTANE, 1 maggio, Festa della Fertilità



Divinità
Regina di Maggio, il Giovane Cervo, il Cacciatore, il Campione

Erbe
Incenso puro, rose, melissa, limone

Pietre
Cristallo di quarzo, eliotropo, calcite arancione, malachite

Candele
Verdi con essenze floreali

Incensi
Mandorle schiacciate, incenso puro, petali di rosa

Cibi rituali
Latticini, creme, gelati alla vaniglia, torte di farina e d'avena

  
Con Beltane finisce la metà oscura dell’anno, dando origine a quella fase di passaggio che ci porterà all’estate. La vita è in piena rigenerazione, così come il nuovo inizio ciclico dell’anno.
Originariamente le stagioni erano due, quella luminosa iniziava con Beltane, il 1° maggio, quella oscura iniziava con Samhain, il 31 ottobre. Successivamente furono introdotte le suddivisioni che compongono la ruota dell’anno.

Festa del Fuoco e opposta a Samhain, Beltane celebra la fertilità e l’amore. La giovane Dea e il giovane Dio si incontrano e si innamorano, fertilizzando la Natura che giace intorno a Loro.
Caratterizzato da feste e rituali, il giorno di Beltane ci si alzava all’alba per raccogliere fiori, simbolo della Dea, con cui si decorava il palo di maggio, simbolo fallico di fertilità del Dio, e ci si bagnava con la prima rugiada, preferibilmente di biancospino, per propiziare l’incontro con l’anima gemella. Tra i giovani si eleggevano il Re e la Regina di maggio. Il Re rappresentava il Dio della vegetazione e della morte dell’Inverno, la Regina rappresentava la Dea dei fiori e la nuova vita.

Beltane è un momento in cui le energie della Luce e della Vita si manifestano nel loro aspetto più gioioso e trionfale. E’ tempo di celebrare il ritorno dell’estate e della fertilità, facendo scampagnate e feste all’aperto. Il nostro corpo ha assorbito l’energia della luce e anche la nostra mente si sente bene. Realizziamo i nostri obiettivi e apriamoci all’amore e all’amicizia sincera.
Beltane significa “i fuochi di Bel”, falò accesi in onore di Bel, il Luminoso, dio della Luce e del Fuoco. Si era soliti saltare attraverso i fuochi, che possono essere rappresentati da 13 candele verdi, per invocare lo Spirito dell’estate e ringraziare il Signore e la Signora per la buona sorte. Il fuoco rappresentava il ritorno alla vita, l’energia prorompente della fertilità del mondo, acceso da nove uomini tramite nove tipi di legno differenti, probabilmente quercia, salice, nocciolo, betulla, biancospino, pino, melo, vite e sorbo. Si metteva la legna in una bica e si accendeva il tutto con due bastoni di quercia. Quando il fuoco si abbassava, i giovani vi saltavano attraverso per trovare l’amore vero, i viaggiatori per garantirsi viaggi sicuri, le mogli per avere dei figli e le donne gravide per avere un parto facile. Poi le ceneri venivano sparse sulla Terra per garantirne l’abbondanza.
A volte i fuochi accesi erano due, così da far passare il bestiame per propiziare abbondante latte, fertilità e salute.


CURIOSITA
Calendimaggio
Nel medioevo, Beltane si trasformò in Calendimaggio. L’inizio della bella stagione era celebrata con dei tornei, dove il campione personificava il Dio, vittorioso sulle tenebre invernali, e otteneva la mano della fanciulla per cui aveva lottato. I villaggi venivano decorati con fiori colorati, i giovani cantavano e danzavano con addosso ghirlande che scambiavano con cibo e dolci.
L’Albero
In Inghilterra, il simbolo della festa di maggio era l’Albero, piantato nelle piazze e adornato di nastri multicolori, rappresentazione dell’Albero Cosmico che collega i tre regni cosmici: Celeste, Terreno e Infero. I nastri appesi durante la danza venivano intrecciati per celebrare la morte e la rinascita.
In Galles la danza attorno al palo di maggio era chiamata “Danza della Betulla”. L’albero era un simbolo vegetale che rappresentava la vita che risorge dalle e tenebre.

Robin Hood   
Le leggende di Robin Hood, Lady Marian e Little John sono legate proprio a Beltane. Sembra che rappresentino i simboli dei culti di fertilità di età medievale.

Labirinti
Tipici delle feste di Beltane sono anche le corse nei labirinti, simboli antichissi­mi scolpiti già dalla preistoria. Il famoso sito di New Grange, con la sua triplice spirale, potrebbe simboleggiare la natura ciclica di morte e rinasci­ta. Labirinti posteriori, tagliati nel prato o costruiti con siepi, possono aver avuto un significa­to di fertilità, dove le danze rituali attraverso di essi stava­no a indicare la rinascita della vita durante la primavera. La stessa danza intorno al palo di maggio ha un andamento a spirale.


SIMBOLISMO

Nove
Nume­ro di tradizione celtica, indica la completezza, quindi il simbolo del cosmo. I rituali legati ai fuochi si ritrovano anche in varie regioni europee, dove venivano accesi tramite una ruota che veniva fatta girare intorno a un piolo fisso. A Roma, invece, i fuochi erano dedicati a Vesta. Il fuoco sacro era simbolo del fuoco celeste e del calore primordiale, che produsse la creazione e che si ripresentava ogni primavera.

Quercia
Albero attribuito alla metà luminosa dell’anno, che proprio a Beltane celebra il suo trionfo. In Irlanda, nessuno poteva accendere i fuochi di Beltane prima dell’Ard Ri, il grande Re.

Fuoco
Distruttore e portatore di vita al tempo stesso, il fuoco ha la capacità di purificare, per questo persone, animali e oggetti veniva­no fatti passare attraverso i due fuochi.

Biancospino
Pianta sacra di Beltane, la sua fioritura rappresentava l’inizio della festa. Pianta della Dea, come la quercia è l’albero del Dio, si dice che il suo profumo ricordi quello della sessualità femminile. Inoltre è anche una pianta legata all’Altro Mondo e associa­ta alle fate.      
Le piante di biancospino che crescono solitarie su una collina o vicino a una sorgente sono ritenute manifestazioni del Piccolo Popolo.


PER RIASSUMERE…

  • Accendere 13 candele verdi e saltarci attraverso per purificarci e benedirci
  • Mettete dentro un cerchio le cose per voi preziose, camminateci intorno per tre volte e schizzatele con acqua, usando una coppa o un cucchiaino d’argento
  • Raccogliete dei fiori e poneteli intorno a un albero


LE MAGIE DI GIUGNO


LA LUNA DEL MIELE

La Luna piena di giugno è detta “Luna del miele”, in quanto ci ricorda che la vita è sbocciata, dando inizio ad una nuova trasformazione. E’ una Luna che simboleggia la metamorfosi, suggerendoci cambiamenti nella nostra quotidianità individuale. Ci suggerisce di reinventare la nostra vita e realizzare noi stessi.
Impariamo a guardare il mondo con occhi diversi, nuovi. Questa Luna frizzante ci consiglia di modificare le nostre percezioni e di sentire dentro di noi la trasformazione della Natura. I fiori sono fecondi e traboccano di miele, favorendo l’impollinazione degli insetti. La Dea e il Dio si uniscono per rinnovare la vita, portandoci abbondanza, forza e crescita. E’ il momento di cogliere ciò che abbiamo seminato e trasformarlo in qualcosa di tangibile.

Indossiamo colori ambrati, accendiamo candele gialle o arancioni e bruciamo incenso puro. Mangiamo biscotti al limone e beviamo the dolcificato con il miele. E’ un momento indicato per la divinazione e per riti di prosperità.


SIMBOLISMO

Hermes, o Mercurio, è il simbolo del movimento. Il dio fanciullo, con le sue ali, ci spinge a viaggiare, fare nuove conoscenze e amalgamarci con la Natura passando del tempo all’aperto. Ci consiglia di liberare la mente per lasciare spazio alla creatività e alla spensieratezza.

Ciò che simboleggia questa Luna sono le erbe. La notte di san Giovanni, 24 giugno, è la più indicata per la raccolta delle erbe che si utilizzeranno durante l’arco dell’anno, perché il sole si trova nel punto più alto del cielo e le piante si caricano di un’energia straordinaria. 

In questo momento in cui il Sole è al massimo della sua potenza, la Luna passa attraverso il segno del cancro, simbolo dell’acqua. Così la Luna, l’acqua, si sposa con il Sole, il fuoco
Il fuoco purifica e protegge i campi, gli uomini e gli animali. Il Sole raggiunge la sua massima potenza, per poi riprendere il suo cammino discendente. Questo rinnovamento e capovolgimento ciclico è una sorta di capodanno, i cui elementi primordiali sono il fuoco (divinità maschile) e l’acqua (divinità femminile). 

La lumaca è simbolo della rigenerazione ciclica, per i suoi cornetti che si mostrano e si ritirano così come la Luna nasce, cresce e scompare ciclicamente. 


LE RUNE DI GIUGNO

Perdh, il fato 
22 maggio - 5 giugno, ore 1.30-2.29
Come Runa predice una rivelazione, un segreto di cui verrete a conoscenza o delle ricompense inattese. Al rovescio, indica sorprese spiacevoli o problemi sessuali. Come amuleto dona la facoltà di conoscere i misteri personali e capire la mente e il cuore degli altri. Aiuta anche a far risorgere amicizie perdute.

Eihwaz, l’albero cosmico
6-20 giugno, ore 6.30-7.29
Questa Runa possiede una particolare influenza lunare che può concedere forza e vittoria sui problemi. Come amuleto favorisce la divinazione e allontana le paure.

Jera, il fuoco sacro
21 giugno – 7 luglio, ore 23.30-0.29
Questa Runa ci indica il momento di raccogliere i frutti del lavoro, sia negativi che positivi. Preannuncia cambiamenti e porta alla luce affari del passato e questioni legali. Come amuleto aiuta quando manca speranza e forza.


ZODIACO OGHAM DI GIUGNO

Frassino
25 maggio – 3 giugno 
I nati sotto questo segno sono rassicuranti e piacevoli, ma a volte anche irritanti. Estremamente egocentrici, ma positivi e fiduciosi, credono nella Natura e nei miraggi. Sostengono la giustizia, ma il loro cinismo è alla base della loro quotidianità. I Frassini sono educati e generosi, cosa che compensa il loro egoismo e disdegno delle regole. I compagni ideali sono Ulivo e Faggio.

Carpino
4-13 giugno
Nell’antichità, il legno del Carpino era usato per costruire carri e abitazioni. Simbolo dei viaggiatori, i nati sotto l’influsso di questa pianta sono persone allegre, che possiedono una parlantina efficace. Amano viaggiare, adorano le feste, i regali e stare in mezzo alla gente. Dall’adolescenza tendono a dare molto spazio all’estetica e al lavoro, ma con il passare del tempo maturano e ritrovano un equilibrio con la vita di tutti i giorni. Vanno particolarmente d’accordo con i segni del Pioppo e del Bagolaro, capaci di conquistare la loro fiducia senza giudicarli.

Fico
14-23 giugno
Il Fico è il simbolo dell'abbondanza, proprio come l’Ulivo, tuttavia è una pianta molto fragile e i nati sotto l’influenza del Fico necessitano di protezione e affetto costante. Sono persone che amano la famiglia, nonostante la loro indole autoritaria e prepotente. I segni a loro affini sono i Pini e le Betulle, che con la loro gentilezza riescono a placare i Pini e a tirar fuori il meglio di loro.

Betulla
24 giugno
I nati sotto il segno della Betulla sono creativi e istintivi, apprezzano la gioia domestica ma amano molto anche viaggiare. Esteticamente ispirano rispetto e divertimento. Sono intelligenti e amanti di enigmi e difficoltà che affrontano con grandi capacità. Un po’ egoisti ma indicati per lavori quali l’insegnamento. Il loro partner ideale è l’Olmo.

Melo
25 giugno - 4 luglio
I nati sotto l’influsso del Melo hanno la capacità di trasmettere pace. Sono persone generose, che amano l’amore, ma sono anche ambiziose e strateghe. Spesso sono caratterialmente malinconiche tuttavia poco introspettive. Trovano forti amicizie nel segno del Pioppo, grazie alla loro capacità di confortare e ascoltare gli altri.