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giovedì 22 maggio 2014

www.sfumaturedimagia.com

Cari tutti,
il mio Blog è cresciuto e si è trasferito al seguente indirizzo:

http://sfumaturedimagia.com

Lo troverete più aggiornato e in continuo aggiornamento! Non perdete l'occasione di iscrivervi alla newsletter e scoprire magie nuove!

Astiriah

martedì 11 febbraio 2014

TROVARE L'AMORE

San Valentino si avvicina... tuttavia non è detto che tutti abbiano un amore con cui festeggiare! Così, rimboccatevi le maniche e aiutate il destino!

Prendete un foglietto e con una penna rossa scriveteci sopra:

il mio amore cercherai
il mio amore troverai
il mio richiamo sentirà
e da me lo condurrà.

Piegate il foglietto per tre volte e, dopo avergli dato fuoco con la fiamma di una candela rossa, gettatelo nel calderone con rosmarino, lavanda, petali di rosa, gelsomino e una magnetite (o un magnete).
Quando tutto sarà bruciato, gettate la cenere in acqua corrente, mentre la magnetite (o magnete) tenetela sempre con voi.

Astiriah


domenica 26 gennaio 2014

INCANTESIMO DELLA MELA


Gennaio è il mese degli affetti e questo incantesimo è dedicato proprio alla famiglia e alle persone che amiamo. A volte ci imbattiamo in momenti difficili, in cui viviamo incomprensioni familiari o nervosismo che si ripercuote su di noi e su chi amiamo. Anche i rapporti tra figli e genitori a volte risulta difficile e tramite il forte potere della Mela è possibile appianare questi dissidi e migliorare la comprensione reciproca.

  • Accendete una candela blu o viola, colori che rappresentano lo spirito.

  • In un recipiente, adatto alle alte temperature, bruciate sopra un
    carboncino: chiodi di garofano, zafferano e rosmarino.

  • Prendete una mela e tagliatela orizzontalmente in cinque fette, affinché si
    veda la stella a cinque punte che essa nasconde al suo interno.

  • Prendete i semini della mela e metteteli da parte.

  • Per ogni fetta, ad ogni morso che darete, visualizzate una situazione positiva e ripetete le parole connesse. Per esempio, se visualizzate vostro figlio o uno dei vostri genitori che parla con voi, ripetete una frase come: “Ora ti capisco”, “Confidati con me”, “Risolviamo insieme questo problema”, “Condividerò la tua scelta”, “Sosterrò le tue decisioni”, “Mi fido di te”...

  • Quando avrete finito, prendete i semini della mela e metteteli in un sacchettino bianco o dentro un tessuto del medesimo colore. Tenendolo tra le mani caricatelo di amore e pace, poi conservatelo sotto il cuscino o nel comodino. Potete usare una frase diversa per ogni fetta di mela.

Questo incantesimo si può personalizzare per qualsiasi situazione, basta cambiare le frasi e le piante da bruciare.

Astiriah

LA MAGIA DELLA MELA

In questo periodo di calore familiare, il frutto che rappresenta meglio gli affetti è la Mela. Molti incantesimi sono legati a questo frutto dalle straordinarie potenzialità, come molti miti e leggende. Le Mele vengono usate ancora oggi per incantesimi d’amore, talismani di longevità e per fare il sidro che verrà consumato durante il Solstizio d’Inverno e Samhain per ottenere prosperità. La Mela è anche il frutto sacro di Avalon, da cui deriva il suo nome: Isola delle Mele. Un ramo di Melo che contiene germogli, fiori e frutti è chiamato Ramo d’Argento, perché consente di entrare nel regno degli dei.
La Mela fu sicuramente uno dei primi frutti coltivati in Europa e il suo simbolismo legato ad Adamo ed Eva ne fece un collegamento diretto con l’Eden. Infatti, la Mela, racchiude in sé svariati significati che si rifanno alla triade: amore, conoscenza, morte.
Amore: anticamente si usava donare una Mela alla persona amata, come una sorta di dichiarazione. Nella mitologia greca, infatti, il giovane Paride scelse di offrire la Mela alla più bella, Afrodite. Ma la Mela non rappresenta solo l’amore inteso come unione di coppia. Si tratta di un sentimento molto più profondo, che può amalgamare due persone per sempre. Qualcosa che va al di là di ogni comprensione e che a volte non conosciamo o riconosciamo. L’amore per la famiglia è qualcosa di innato e naturale, senza pretese ne aspettative. La mela rappresenta proprio questo: amore completo nella sua semplicità e perfetto nella sua bellezza.
Conoscenza: secondo la cultura cristiana, la Mela rappresenta il frutto della conoscenza proibita, come in altre culture la conoscenza è un frutto da coltivare. Nella tradizione celtica, il legno del Melo è uno dei nove Legni Sacri usati per accendere i fuochi delle cerimonie sacre.
Morte: la Mela rappresenta sia la morte che l’immortalità. La dea nordica Idhuun dispensava questo frutto per conservare l’eterna giovinezza, come gli esseri fatati la offrivano agli umani. Tuttavia mezza tazza di semi di Mela può uccidere un uomo adulto. Da qui nascono le storie legate alla Mela avvelenata, come quella di Biancaneve.

martedì 17 dicembre 2013

Yule, Solstizio d'inverno


Yule, Solstizio d’inverno, 21 dicembre

Divinità: Santa Claus, San Nicola, Re dell’Agrifoglio, Re della Quercia, Ecate
Erbe: camomilla, rosmarino, zenzero, salvia, cannella, edera, quercia, vischio, abete, pigne
Pietre: cristallo di quarzo, avventurina azzurra, zaffiro
Candele: rosse, bianche, verdi
Incensi: camomilla, zenzero, pino, salvia
Cibi rituali: tacchino, noci, frutta, sidro o vino spezziato

I Solstizi sono un momento di passaggio, una sorta di capodanno in cui si assottiglia il velo che separa Luce e Oscurità.

Il termine Solstizio viene dal latino “sol stat”, che significa “il sole si ferma”. Infatti, per tre giorni il sole sorge sempre nello stesso punto. Tutta la natura trattiene il respiro in attesa di una nuova trasformazione. L’oscurità regna sovrana, mentre la luce si fa strada, trionfando infine sull’inverno.

Il Solstizio d’Inverno rappresenta la morte, la trasformazione e la rinascita. Il Re Oscuro muore, per poi trasformarsi nel Sole Bambino, generato dall’utero della Madre Terra. La Dea rappresenta la vita dentro la morte, Signora del gelo e dell’oscurità che mette al mondo la Luce della speranza, la promessa di un nuovo inizio. Si celebra così la battaglia tra il vecchio Re dell’Agrifoglio, l’oscurità della vecchiaia, e il giovane Re della Quercia, luce del nuovo anno.  E' il momento di lasciar andare il passato e di camminare verso la luce.

L’anno sta finendo e la notte del Solstizio, la più lunga dell’anno, porta con sé la nascita della Luce, perché da questo giorno il Sole splenderà sempre di più, allungando le giornate che daranno il benvenuto alla primavera e alla nascita di tutta la vita.

Curiosità:
  • celti consideravano il Sole morente come un sole-ombra, mentre il vero Sole era prigioniero di Arawan, re del mondo-di-sotto, che sarebbe rinato dal grembo di Ceridwen, la dea-strega dell’inverno.
A Newgrange, in Irlanda, il tumulo eretto nel 3200 a.C circa, un raggio di sole, che sorge all’alba del Solstizio, percorre esattamente un lungo e strettissimo corridoio fino a illuminare la piccola cella interna.

  • Per I druidi il Solstizio prendeva il nome di Alban Arthuan, “Luce di Artù”, ovvero il dio Sole sarebbe rinato come re Artù, dormiente nella grotta segreta gallese, per portare una nuova era di pace e prosperità.
Tutto questo ci riporta a Stonehenge, il cerchio di pietre eretto tra il 1300 e il 1700 a.C., dove il Sole del Solstizio sorge all’alba attraverso il trilite di sud-est, proprio sulla pietra altare.


Saturnali romani

Chiamato anche Saturnalia, o Festa delle Luci, il Solstizio segna l'inizio dell'inverno astronomico.

Questo Sabba in particolare, cade in concomitanza al Natale Cristiano, stabilito da Costantino alla data del 25 dicembre, la stessa data in cui i romani celebravano la festa del Sol Invictus, “il sole invitto”.

Saturnalia erano originariamente celebrati il 19 dicembre, successivamente la loro durata si allungò di una settimana, dal 17 dicembre al 23.
Questa festività era in onore di Saturno, Signore del Disordine messo a morte per ripristinare l’Ordine. Durante questa celebrazione si faceva visita agli amici e si scambiavano regali, in particolare candele di cera, simbolo del ritorno della Luce.


Magia dei Saturnali

Durante questa festività si prendeva un fantoccio per rappresentare il Saturnalicus Princeps, il Signore del Disordine, e lo si bruciava per ristabilire l’equilibrio.

  • Il 23 dicembre potete bruciare un pupazzetto rosso per ripristinare il vostro ordine interiore e nella vita. Potete confezionato da voi oppure utilizzare un fantoccio di Babbo Natale. Non prendetela come un’offesa a Santa Claus perché non è così. 

Il Saturnalicus Princeps della tradizione era vestito di rosso e rappresentava la follia, lo stesso matto che troviamo nei tarocchi. Bruciandolo, cancelliamo questo disordine, trasformandolo nel Saturnalicus Princeps, folletto vestito di verde di cui parla anche More nelle sue leggende riguardanti Santa Claus.  Così il matto si trasforma nel mago dei tarocchi, cioè il Babbo Natale che elargisce doni.


Simboli Natalizi

Albero di Natale
In onore del Sole e per dare il benvenuto alla Luce, si usa tenere accese tante candele e luci di ogni genere. Infatti, la tradizione dell’albero di Natale rappresenta in realtà l’Albero del Cosmo. I suoi rami vengono addobbati con lumini e frutti dorati per celebrare il mito Solare. Nell’alfabeto Ogham, l’Abete è simbolo di veggenza e aspirazioni. Dona risposte e soluzioni, rivelando ciò che desideriamo nel profondo.

Edera
Simbolo di vita e rinascita, la sua crescita a spirale ricorda quella del serpente che si morde la coda, simbolo di immortalità e ciclicità. Si tratta di una pianta molto potente in magia perchè capace di allontanare gli spiriti maligni e aiuta a riscoprire la profondità di noi stessi nel momento in cui vogliamo intraprendere un nuovo cammino. Nell’alfabeto Ogham insegna ad affrontare ostacoli e dubbi attraverso la ricerca interiore.

Mela
Anticamente si usava appendere questo frutto sugl’alberi sempreverdi proprio durante il periodo di Natale. Il suo simbolismo legato ad Adamo ed Eva ne facevano un collegamento diretto con l’Eden. Secondo le tradizioni celtiche, il giorno del Solstizio si faceva la raccolta delle mele per fare il sidro e spruzzarlo su un’albero sempreverde per dare il benvenuto alla Luce. Attorno all’albero si festeggiava con danze e canti, per garantire un buon raccolto durante l’anno nuovo.

Agrifoglio
Con le sue bacche rosse, fa riferimento al Sole, mentre le ghirlande create con i suoi rami simboleggiano la Ruota dell’Anno. Anticamente, l’Agrifoglio era rappresentato da un uomo vestito di nero, che entrava nelle case il giorno prima del Solstizio. Ancora oggi, in Irlanda, le decorazioni di Agrifoglio vengono spezzate e gettate fuori casa dopo il Natale, per rappresentare la scomparsa dell’oscurità e lasciare spazio alla nuova Luce.

Quercia
Simbolo maschile del Solstizio d’Inverno. Albero sempreverde, rappresenta il confine tra il mondo materiale e quello spirituale. Le sue bacche bianche simboleggiano la rinascita della Luce e rappresentano il nuovo Sole che illuminerà l’anno che verrà. Generalmente si usa festeggiare la Luce acconciandosi i capelli con il vischio e regalando candele per benedire il cammino individuale di ogni persona.

Ceppo di Yule
Un ceppo di quercia veniva ornato di sempreverdi e spruzzato con vino, poi portato nelle case la sera della vigilia. Veniva acceso dal più anziano o dal più giovane, poi veniva spento il giorno dopo e riacceso ogni sera per 12 notti. La cenere si spargeva nell’orto, contro i parassiti, o sulle travi di legno, contro i fulmini.

Vischio
Pianta sacra del Soltizio d’Inverno, è il simbolo della vita in quanto le sue bacche bianche e traslucide somigliano al seme maschile. I druidi la consideravano una pianta discesa dal cielo, figlia del fulmine e quindi emanazione divina. I druidi, durante i Solstizi, tagliavano i rami di vischio e li univano al falcetto d’oro, strumento che univa in sé il simbolo del sei e quello della Luna. Associato alla Quercia, simbolo sacro dell’eternità, il Vischio partecipa sia del simbolismo dell’eternità che a quello dell‘istante; rappresenta la rigenerazione e anche l’immortalità. Ancora oggi baciarsi sotto il Vischio è un gesto propiziatorio.

Babbo Natale
Clement Moore scrisse un poema ispirato alle leggende di Santa Claus. Lo ritraeva come un piccolo elfo che raggiungeva i camini su una slitta trainata da otto renne, ben diverso dal Babbo Natale cui siamo abituati. Questo piccolo folletto era chiamto Old Nick, “vecchio Nick”, e si diceva fosse un vecchio diavolo burlone.



Quindi, per riassumere:
  • Addobbate la vostra casa con tanti lumini rossi, bianchi e verdi
  • Addobbate il vostro Albero di Natale con simboli solari dorati
  • Preparate un pupazzetto da bruciare, per ristabilire il vostro equilibrio
  • Create un ceppo di quercia per celebrare la rinascita della Luce e bruciatelo
  • Preparate decorazioni di agrifoglio e ricordatevi di buttarle dopo Natale
  • Appendete alla porta un ramo di quercia e legateci dei fogliettini con scritto i vostri desideri, poi bruciatelo a Yule affinché si avverino.
  • Appendete il vischio e fatevi baciare ;)
  • Regalate candele ai vostri amici per illuminare il loro cammino spirituale

Celebrate la rinascita della Luce in tutti i modi che conoscete e che vi vengono in mente!

By Astiriah

mercoledì 11 dicembre 2013

la Magia dei Papaveri

Cari tutti,
vorrei lasciarvi un piccolo incanto per attirare la prosperità. Qualcuno di voi lo conosce già... e immagino che se lo ricorda ancora bene!

"Se i papaveri troverai
a raccoglierli ti fermerai,
i semini farai seccare
così il denaro potrai attirare!"

I semini vanno fatti seccare al sole e riposti in una scatolina che va conservata in casa.
E ricordatevi di ringraziare la piantina che raccoglierete con un preghierina come questa:

"papavero ti apro il mio cuore
domando il tuo potere con sincerità e amore
la mia riconoscenza per sempre avrai
e rinascerai più forte che mai."

I risultati non tarderanno ad arrivare...
Provare per credere!


Astiriah

lunedì 9 dicembre 2013

la Magia degli Elementi

L'8 dicembre è la Festa invernale dei quattro Elementi.
E' un momento di meditazione, volta a concretizzare la consapevolezza di ciò che ci circonda.
Riflettiamo su come gli Elementi avvolgono la nostra vita, magica o no, e fermiamoci un momento per entrare in contatto con Loro, per ringraziarli, e chiediamo la Loro benedizione.
Orniamo la nostra casa con i doni della Natura che simboleggiano gli Elementi e purifichiamo noi stessi e i nostri strumenti.

Buona festa degli Elementi a tutti!


LAVORARE CON GLI ELEMENTI...

Ogni rituale è soggetto agli influssi della Magia Cosmica, cioè la connessione dei quattro piani che ruotano nell'universo: causale, mentale, astrale e materiale.
Per ricorrere a questa energia Cosmica, durante i rituali ricorriamo agli Elementi, dove il Fuoco è collegato al piano causale, l'Aria a quello mentale, l'Acqua al piano astrale e la Terra a quello materiale.

Ricordiamoci anche che ogni Elemento possiede delle corrispondenze:

Fuoco
spirito: salamandra
direzione: sud
ora: mezzogiorno
colore: rosso e colori caldi
stagione: estate
strumento: candele, bacchetta
governa: energia, sangue, vita, fuoco
zodiaco: ariete, leone, sagittario
periodo mensile: dalla Luna crescente alla Luna piena

Aria
spirito: silfide
direzione: est
ora: alba
colore: giallo e color pastello
stagione: primavera
strumento: athame, incensiere, spada
governa: respiro, intuizione, comunicazione, mente, intuito, vento
zodiaco: gemelli, bilancia, acquario
periodo mensile: dalla Luna crescente al primo quarto

Acqua
spirito: ondina
direzione: ovest
ora: tramonto
colore: azzurro, verde, blu
stagione: autunno
strumento: coppa
governa: sorgenti, umido, emozioni, fertilità
zodiaco: cancro, scorpione, pesci
periodo mensile: dalla Luna calante all'ultimo quarto

Terra
spirito: gnomo
direzione: nord
ora: notte
colore: verde, marrone, nero
stagione: inverno
strumento: pentacolo, pietre
governa: materia, corpo, boschi, rocce
zodiaco: toro, vergine, capricorno
periodo mensile: dalla Luna calante alla Luna nuova

In Magia, per attivare un rituale si comincia con la focalizzazione dello scopo per cui stiamo agendo. Il termine “focalizzare” non è a caso, infatti porterà alla stimolazione dell'elemento Fuoco, che entrerà in azione e darò la motivazione al rituale attraverso il piano causale.
A questo punto l'idea viene trasportata tramite il piano mentale, legato all'elemento Aria, finché non prenderà una forma ben definita.
L'elemento Acqua e il suo piano astrale definiscono l'idea per poi passarla al piano materiale, dove l'elemento Terra la rende manifesta, portando a compimento il rituale.

Nella pratica funziona così:
PIANO CAUSALE - focalizzo lo scopo del rituale;
PIANO MENTALE - termino il rituale e rilascio le sue energie affinché lo scopo venga trasportato dall'Aria e smetto di pensarci;
PIANO ASTRALE – a questo punto lo scopo raggiunge il cosmo e prende forma;
PIANO MATERIALE – il rituale raggiunge così gli effetti desiderati e si manifesta!

mercoledì 10 luglio 2013

Cari tutti,

eccovi i nuovi aggiornamenti:


INCANTESIMI (nuova sezione)

DIVINAZIONE (Idromanzia, Geomanzia)

SPIRITI ELEMENTALI (Terra, Acqua, Akasha)





ELIMINARE NAGATIVITA', PROBLEMI E CATTIVE ABITUDINI CON IL FUOCO


Durante la fase di Luna Calante, possiamo agire per eliminare tutto ciò che non va. Praticamente questo rituale ingloba sia il potere della candela nera sia il potere del calderone. Efficacissimo! Vediamo come:
  • La prima cosa che bisogna fare è creare un cerchio di protezione per evitare interferenze negative (vd. sezione Cerchio Magico).
  • Prendete il vostro calderone e bruciate alloro, salvia, rosmarino, chiodi di garofano, lavanda e incenso.
Esiste un tipo di incenso molto potente, che si chiama: “Occhi dei Jwen”. Non è facile da trovare in Italia ma, se vi capita di trovarlo in uno dei vostri viaggi, acquistatelo subito. E’ davvero potente! Vi metto una foto così lo riconoscerete. In ogni caso va benissimo l'incenso a granuli che tende all'arancione, facilmente recuperabile, che serve proprio per sciogliere le negatività.

Occhi dei Jwen

  • A questo punto accendete la candela nera e concentrate su di essa tutte le negatività e le frustrazioni.
La candela nera dev’essere messa dentro un contenitore alto. Sciogliete un po’ di cera sul fondo del contenitore poi metteteci sopra la candela e sciacciatela per qualche secondo, finché non rimane in piedi da sola. A questo punto riempite il contenitore di acqua, lasciando fuori parte della candela.
  • Quando siete pronti, prendete dei fogliettini di carta e, con una penna nera, scrivete su ognuno una cosa che volete eliminare dalla vostra vita, disegnando vicino un punto nero. Usate tutti i fogliettini che vi servono.
Le cose che potete scrivere sono tantissime:
abbatto l’invidia, la gelosia, la pigrizia, gli ostacoli, i problemi economici, la solitudine… Stati attenti però a non abbattere le persone! Al massimo scrivete ciò che vi da fastidio di quella persona, come: cattiveria, gelosia, vendetta, malocchio… Ricordatevi che la ruota gira e tutto è destinato a tornare, anche ciò che facciamo agl’altri.

Per ogni fogliettino scritto procedete in questo modo:
  • Tenete in mano il foglietto, pronunciando formule, anche personali, come:
Dea della Luna che abbatti l’oscurità,
cancella la sfortuna e la negatività.
Questo punto nero ti chiedo di demolire ,
da questa casa e dal mio cuore lo devi bandire.
  • Poi avvicinate il foglietto alla candela nera e, appena prende fuoco, gettatelo nel calderone, ripetendo la vostra formula.
  • Quando avrete esaurito i fogliettini ricordatevi di chiudere il cerchio e congedare le quattro direzioni invocate.
  • La candela nera dovrete lasciarla bruciare. Quando il fuoco toccherà l’acqua, si spegnerà, e con essa sparirà ciò che avete scritto su ogni foglietto.

ELIMINARE NAGATIVITA', PROBLEMI E CATTIVE ABITUDINI CON L'ACQUA


Questo incantesimo va fatto durante la Luna calante, meglio se di giovedi

Prendete un bicchiere di vetro e riempitelo con acqua corrente. L’acqua dev’essere pulita e limpida, meglio se di ruscello o fiume.

Scrivete su un foglietto di carta ciò che volete eliminare o il problema ache avete, poi immergetelo nel bicchiere. 

Lasciate macerare il foglio senza toccarlo. Quando si sarà dissolto completamente, anche il vostro problema svanirà.

PURIFICAZIONE CON IL CALDERONE


L’utilizzo del calderone è particolarmente efficace. In realtà si potrebbe usare in qualsiasi fase lunare se c’è urgenza, perché si ricorre a spiriti che agiscono in qualsiasi momento.
Questo rituale non ha controindicazioni e potete farlo ogni qualvolta ne sentiate la necessità. A volte ci imbattiamo in periodi difficili, con la sensazione che tutto vada per il verso sbagliato. A volte ci sentiamo apatici, altre bloccati o, peggio, privi di stimoli e volontà.

Questo succede per motivi diversi:
  • avete contatti con persone negative o siete più inclini ad ascoltare chi vi circonda, assorbendo problemi e frustrazioni degl’altri;
  • siete vittime di gelosie e invidie, non necessariamente volute (come quando uno dice: “ah! Beato te!”, non è detto con cattiveria ma fa la sua parte di negatività!);
  • state vivendo un periodo colmo di impegni e la sensazione di non farcela vi opprime.
  • semplicemente siete persone molto sensibili.

Non lasciate che tutto ciò oscuri la vostra luce interiore!

  • Prendete il vostro calderone o, in caso non lo abbiate, un contenitore adatto alle temperature alte.
  • Accendete il carboncino e mettetelo nel calderone insieme a:
Alloro, che purifica e protegge dalle negatività;
Chiodi di garofano, per protezione, per allontanare energie negative, per purificare lo spazio (visto che produce vibrazioni positive) e inoltre per assicurare la riuscita del rituale;
Lavanda, tra le piante più potenti per quanto riguarda protezione e purificazione;
Rosmarino, erba di protezione e benedizione, può sostituirsi a qualsiasi erba che non abbiamo in casa.
Salvia, che insieme a Lavanda e Rosmarino crea uno scudo protettivo insuperabile.

Questi sono gli ingredienti essenziali per proteggere e purificare la casa e le persone che vi abitano. Si tratta di piante comuni e facili da trovare. Se avete la possibilità, potete aggiungere anche:

Artemisia, per proteggere l’ambiente e allontanare spiriti maligni;
Betulla, per protezione e aiuto nelle imprese difficili;
foglie di Edera, efficace per incantesimi di protezione;
Ortica, potente pianta di protezione.
  • A questo punto le erbe inizieranno a bruciare e a produrre fumo. Prendete il calderone e camminate in senso antiorario per tutto il perimetro della vostra casa, in ogni stanza, per 7 volte.
Visto che il calderone sarà bollente, alla sua base lasciate un poggia-pentola e, quando lo portate in giro per la casa, usate uno straccio.
  • Mentre camminate potete pronunciare delle formule, quelle personali funzionano meglio, oppure stare in silenzio.
Un’invocazione famosa è quella di Dorieen Valiente:

Spiriti Neri, Spiriti Bianchi
Spiriti Rossi, Spiriti Grigi
Venite presti e ligi
Venite ai miei servigi,
tutto intorno e tutto in giro
via i malvagi e il buono attiro.

Si tratta di invocare le quattro direzioni, che girando in senso antiorario allontanano la negatività. In ogni caso, qualunque cosa decidiate di dire o non dire, siate concentrati e ampliate le vostre emozioni.
  • Ora portate il calderone sul balcone o fuori dalla porta, in ogni caso dev’essere fuori dall’abitazione.
  • Prendete del sale grosso e gettatelo con la mano sinistra nel calderone. Fate attenzione perché è probabile che ci siano scoppiettii.
  • Lasciate il calderone fuori finché si raffredda, poi gettate il tutto in una di quelle pattumiere che trovate per strada, meglio se si trova ad un incrocio.