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Visualizzazione post con etichetta Divinità. Mostra tutti i post
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martedì 3 marzo 2015
MAGIE DI MARZO
giovedì 22 maggio 2014
www.sfumaturedimagia.com
Cari tutti,
il mio Blog è cresciuto e si è trasferito al seguente indirizzo:
http://sfumaturedimagia.com
Lo troverete più aggiornato e in continuo aggiornamento! Non perdete l'occasione di iscrivervi alla newsletter e scoprire magie nuove!
Astiriah
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giovedì 27 marzo 2014
LA MAGIA DI ASTIRIAH
Cari tutti,
vi presento il mio nuovo Blog!
Spero che andrete a visitarlo e mi direte cosa ne pensate.
Al momento ci sono argomenti di base, ma sarà in continuo aggiornamento, perchè la magia è un continuo mutare.
Si tratta di un Blog dove la Magia ha mille volti e forme differenti, energie che hanno attraversato secoli di storia, mutando continuamente eppure mantenendosi immutevoli nell'immensità del loro potere.
Ogni cosa è Magia. E io voglio parlare di ogni cosa.
giovedì 23 gennaio 2014
BRIGHID...
Divinità di febbraio, celebrata durante Imbolc, è Brighid, la triplice dea del fuoco. Figlia del dio Dagda, Brighid è la triplice dea per eccellenza. In Lei vive il fuoco dell’ispirazione, il fuoco del focolare e il fuoco che forgia le armi. A Lei erano sacri la ruota del filatoio, che come la ruota dell’anno intesse le nostre vite, la coppa, grembo da cui nascono tutte le cose, e lo specchio, strumento di divinazione che simboleggia l’immagine dell’Altro Mondo.
Dea altamente complessa, è patrona dei guaritori, dei poeti e dei fabbri, tutte opere di pratica e ispirazione. In quanto divinità solare non personifica il Sole ma l’origine della sua energia.
Il Suo nome deriva dalla radice "breo" (fuoco): il fuoco della fucina si univa a quello dell'ispirazione artistica e dell'energia guaritrice. Brighid è anche la controparte celtica di Athena-Minerva, la conservatrice della tradizione, perché per gli antichi celti la poesia era un'arte sacra che trascendeva la semplice composizione di versi e diventava magia, rito, personificazione della memoria ancestrale delle popolazioni.
“Sono Colei che è la madre naturale di tutte le cose,
maestra e governatrice di tutti gli elementi,
la progenie iniziale dei mondi
e il capo dei poteri divini.
Regina di tutti coloro che sono nell'aldilà,
la più importante di coloro che abitano sopra,
manifestazione da sola
e sotto una sola forma
di tutti gli Dei e di tutte le Dee.
Io sono Brighid.” Apuleio
Affidatevi a Brighid e lei vi porterà l’ispirazione!
Astiriah
lunedì 13 gennaio 2014
LA DEA DENTRO DI TE
In ogni donna vive il riflesso della Dea, come un archetipo che
si manifesta nel suo essere unica e irripetibile. Quando ti guardi allo
specchio, osserva la tua Dea interiore: un infinito potenziale da cui nasce la
realtà. Tu sei la forza vitale nella luce delle galassie e delle stelle, sei
fatta della stessa materia di cui sono fatte le stelle. Tu sei l’energia che
riunisce ogni essere vivente: l’amore. Tu sei il corpo della Terra, tu sei la
Luna e l’oceano è il tuo grembo, l’universo è il tuo spirito. Come donna hai
molti nomi: madre, sorella, amica… Come donna hai molti volti: vivace, maturo,
oscuro… Come donna apri le braccia, per accogliere ed elargire amore, perché è
infinito dentro di te. La tua presenza erra nella Natura e nell’anima di chi ti
ha conosciuto. La Dea vive in te, se ami la Dea ami te stessa. Non permettere a
nessuno di oscurare e degradare la Dea che vive dentro di te! Amati e Lei ti
amerà.
martedì 31 dicembre 2013
Festa di Artemide
Cari tutti,
oggi si festeggia colei che è tra le mie divinità preferite: ARTEMIDE. Vergine dall'Arco d'Argento e simbolo della Falce di Luna Nuova, oggi il mio pensiero va a Lei, che da sempre ho ammirato per la Sua determinazione e il Suo essere sé stessa senza vergogna ne compromessi. In quanto dea della caccia, Lei ama tutto ciò che è libero e selvaggio. Erra per la foresta respirando il profumo della Natura e rispettando tutto ciò che rappresenta, infatti Artemide è anche la protettrice della vita nel grembo della madre e patrona delle madri stesse, di cui facilita il parto ed enfatizza la figura femminile.
Vi lascio così la frase che più La rappresenta, con l’augurio che vi infonda la forza e il coraggio di cambiare quello che non vi piace nella vostra vita: “Colei che ha rotto le proprie catene non può essere fermata.”
lunedì 3 dicembre 2012
IL CERCHIO MAGICO
A volte, durante un lavoro, è necessario creare un cerchio protettivo per evitare influenze negative. Il cerchio può essere tracciato con erbe, pietre e strumenti. Vi darò qualche indicazione, ma cercherò di approfondire il prima possibile l’argomento.
Cerchio Magico di protezione
- Lo strumento migliore per tracciare il cerchio è il pugnale. Strumento capace di incanalare le energie di chi lo maneggia, può essere usato per consacrare oggetti, amuleti e talismani. Simbolo di forza e protezione, allontana la negatività. Va maneggiato con la mano sinistra.
Gli strumenti usati devono essere purificati e benedetti. Se non sapete bene come fare, potete iniziare passando il vostro strumento sul fumo provocato da erbe di purificazione come rosmarino, lavanda, alloro e basilico. Poi prendete dell’henné trasparente e passatelo sull’oggetto, dopodiché lasciate il vostro strumento in bagno per tutta la notte. Anche se sembra un po’ strano, il bagno è la stanza della casa che contiene più spiriti e potere, che si manifestano soprattutto di notte. Il vostro strumento, se coperto di henné, attirerà solo magie positive, che lo caricheranno di potere, tenendo lontano la negatività.
- Il cerchio va tracciato 3 volte. In senso orario per attirare, in senso antiorario per bandire.
- Potete segnare le quattro direzioni con:
Erbe:
Nord - frumento, grano, verbena
Sud - basilico, calendula, eliotropio, geranio, menta, zenzero
Est - foglia di limone, lavanda, menta, prezzemolo
Ovest - mela, erba gatta, erica, gelsomino, orchidea, sambuco, uva
Pietre:
Quando si traccia il cerchio con le pietre si inizia sempre da Nord. Si dispongono 7, 9, 21 o 40 cristalli di quarzo attorno al circolo. Se il rituale è protettivo, le punte saranno rivolte verso l’interno, se il rituale è di natura magica e spirituale, le punte saranno rivolte all’esterno.
Nord - agata muschiata, smeraldo, ambra nera, sale, tormalina nera
Sud - ambra, ossidiana, rubino
Est - topazio, citrino, pomice
Ovest - acquamarina, onice, giada, lapislazzuli, lunaria
Elementi naturali:
Nord – ciotola con terra o sale
Sud – candela
Est – incenso a bastoncino o a cono
Ovest – bicchiere con acqua
Invocazioni
Quattro Elementi e Punti Cardinali
Possono essere invocati prima o dopo aver tracciato il cerchio. Le corrispondenze sono:
Nord, marrone/verde, gnomi, Terra
Sud, rosso, fiammelle, Fuoco
Est, giallo/arancione, silfidi, Aria
Ovest, blu/azzurro, ondine, Acqua
Totem
Con i Punti Cardinali si possono attivare anche le energie degli Animali Totemici. Si tratta di energie vere e proprie che agiscono nelle operazioni individuali. Vanno chiamati dopo aver tracciato il cerchio. Si può scegliere un animale totemico per ogni direzione e imparare a lavorare con esso.
Torri di Guardia:
Legate ai culti stellari, si chiamano dopo aver tracciato il cerchio. Le corrispondenze sono:
Nord, Fomalhaut, Solstizio d’Inverno
Sud, Regulus, Solstizio d’Estate
Est, Aldebaran, Equinozio di Primavera
Ovest, Antares, Equinozio d’autunno
Airt
Gli Airt sono associati sia ai Punti Cardinali che ai Venti. L’invocazione va fatta per tre volte indicando il senso in cui devono girare: orario per magia positiva, antiorario per bandire. Con la loro presenza siete sicuri che nessuno spirito maligno entrerà nel vostro cerchio. Le corrispondenze sono:
Nord, nero, mezzanotte
Sud, luce bianca, mezzogiorno
Est, cremisi, alba
Ovest, grigio-marrone, crepuscolo
martedì 27 novembre 2012
LE MAGIE DI DICEMBRE
Dicembre: La Luna della Quercia
Ci sono tredici Lune in un anno solare e, in queste particolari
occasioni chiamati Esbat, si celebra
la grande Dea, che nel Suo triplice aspetto si presenta a noi come Madre.
Durante la Luna piena si può lavorare in solitario, decorando l’altare con
fiori notturni e di stagione, dolci a base di farina e vino. Si usa fare bagni
sotto i raggi lunari o, in caso di impossibilità, mettendo nella vasca da bagno
una moneta d’argento, come simbolo lunare. L’influenza della Luna coinvolge 7
giorni, i tre giorni prima e i tre giorni dopo la sua pienezza. Durante gli
Esbat si praticano rituali legati alla fertilità e all’ambiente, per scopi
benefici e di equilibrio. Nel mese di dicembre la Luna sarà piena il giorno 28, alle 10.21. Questa particolare Luna è detta della Quercia.
La Quercia è il simbolo
maschile del Solstizio d’Inverno. Albero sempreverde, rappresenta il confine
tra il mondo materiale e quello spirituale. Le sue bacche bianche simboleggiano
la rinascita della Luce e rappresentano il nuovo Sole che illuminerà l’anno che
verrà. Generalmente si usa festeggiare la Luce acconciandosi i capelli con il
vischio e regalando candele per benedire il cammino individuale di ogni
persona.
Le Rune di Dicembre
Ur, il destino
23 novembre
– 7 dicembre, ore 13.30-14.29.
Questa Runa
attira il meglio di situazioni, persone e divinità. Dona forza fisica e
fortuna. Lanciata nella lettura delle Rune rappresenta forza guerriera e buona
salute. Migliora i cambiamenti, soprattutto riguardo la carriera lavorativa. Se
cade al contrario indica una mancanza di volontà o il giungere di una malattia.
Accompagnata da Rune positive indica ottimi cambiamenti, insieme a Rune
negative annuncia cambiamenti sgradevoli.
Fehu,
l’evoluzione
8-21
dicembre, ore 12.30-13.29.
Simbolo
della creazione, questa Runa attira ricchezza, successo e soddisfazioni
materiali. Lanciata durante la lettura delle Rune, se cade al rovescio indica
ostacoli e ritardi. Accompagnata da Rune negative annuncia perdite materiali e
finanziarie. Consiglia anche precauzione in questioni amorose.
Dagaz, la
trasformazione
22 dicembre
– 6 gennaio. Ore 11.30-12.29.
Questa Runa
attira fortuna e soldi, allontanando avidità e cattivi sentimenti. Lanciata
nella lettura delle Rune, indica denaro o eredità. Se cade al rovescio annuncia
ritardi e persone meschine. Accompagnata da Rune positive indica successo,
anche se non immediato.
Yule, Solstizio d’inverno, 21 dicembre, ore
11.11
Divinità: Santa
Claus, San Nicola, Re dell’Agrifoglio, Re della Quercia,
Ecate
Erbe: camomilla, rosmarino, zenzero, salvia,
cannella, edera, quercia, vischio, abete, pigne
Pietre: cristallo
di quarzo, avventurina azzurra, zaffiro
Candele: rosse,
bianche, verdi
Incensi: camomilla,
zenzero, pino, salvia
Cibi rituali: tacchino, noci, frutta, sidro o vino
spezziato
I
Solstizi sono un momento di passaggio,
una sorta di capodanno in cui si assottiglia il velo che separa Luce e Oscurità.
Il
Solstizio d’Inverno rappresenta la morte, la trasformazione e la rinascita. Il
Re Oscuro muore, per poi trasformarsi nel Sole Bambino, generato dall’utero
della Madre Terra. La Dea, Signora del gelo e dell’oscurità, mette al mondo la
Luce della speranza, la promessa di un nuovo inizio.
L’anno
sta finendo e la notte del Solstizio, la più lunga dell’anno, porta con sé la
nascita della Luce, perché da questo giorno il Sole splenderà sempre di più,
allungando le giornate che daranno il benvenuto alla primavera e alla nascita
di tutta la vita.
Simbolismo
In
onore del Sole e per dare il benvenuto alla Luce, si usa tenere accese tante candele e luci di ogni genere. Infatti, la tradizione dell’albero di Natale
rappresenta in realtà la celebrazione del mito Solare. L’albero viene addobbato
con lumini, e di buon auspicio è aggiungere frutti dorati. Nell’alfabeto Ogham, l’Abete è simbolo
di veggenza e aspirazioni. Dona risposte e soluzioni, rivelando ciò che
desideriamo nel profondo.
Ciò
che rappresenta meglio la vita e la rinascita è sicuramente l’Edera. La sua crescita a spirale
ricorda quella del serpente che si morde la coda, simbolo di immortalità e
ciclicità. Si tratta di una pianta molto potente in magia perchè capace di
allontanare gli spiriti maligni e aiuta a riscoprire la profondità di noi
stessi nel momento in cui vogliamo intraprendere un nuovo cammino.
Nell’alfabeto Ogham insegna ad affrontare ostacoli e dubbi attraverso la
ricerca interiore.
Come
per Samhain, il frutto tipico del Soltizio d’Inverno è la Mela. Anticamente si usava appendere questo frutto sugl’alberi
sempreverdi proprio durante il periodo di Natale. Il suo simbolismo legato ad
Adamo ed Eva ne facevano un collegamento diretto con l’Eden. Secondo le
tradizioni celtiche, il giorno del Solstizio si faceva la raccolta delle mele
per fare il sidro e spruzzarlo su
un’albero sempreverde per dare il benvenuto alla Luce. Attorno all’albero si
festeggiava con danze e canti, per garantire un buon raccolto durante l’anno
nuovo.
Celebrare il Solstizio
d’Inverno
In questo periodo, la natura si riposa,
preparandosi a entrare nel nuovo ciclo della vita. E’ un momento da dedicare a
tutte quelle attività che rilassano corpo e mente. L’ideale sarebbe praticare
la meditazione, la lettura e esercizi di rilassamento fisico come lo yoga. Tra
le pratiche migliori c’è il bagno. Immergersi nell’acqua cancella nervosismo,
negatività e rianima la nostra linfa e il nostro benessere.
Nove
giorni prima del Solstizio, prendete un ramo
secco e dipingetelo di color oro, poi appendetelo all’ingresso della vostra
abitazione. Procuratevi strisce di carta rossa e un pennarello da lasciare
vicino al ramo. Chiunque voglia può scrivere un desiderio sulla carta, arrotolarla e legarla con un nastro al ramo.
Durante il Solstizio, con l’accensione dei fuochi, bruciate il ramo e i
desideri scritti arriveranno nel mondo invisibile, dove saranno realizzati.
Zodiaco degl’alberi di Dicembre
Carpino
4-13 giugno,
2-11 dicembre
Nell’antichità,
il legno del Crpino era usato per costruire carri e abitazioni. Simbolo dei
viaggiatori, i nati sotto l’influsso di questa pianta sono persone allegre, che
possiedono una parlantina efficace. Amano viaggiare e adorano le feste, i
regali e stare in mezzo alla gente. Possono sembrare superficiali per il loro
atteggiamento. Dall’adolescenza tendono a dare molto spazio all’estetica e al lavoro,
ma con il passare del tempo maturano e ritrovano un equilibrio con la vita di
tutti i giorni. Vanno particolarmente d’accordo con i segni del Pioppo e del
Bagolaro, capaci di conquistare la loro fiducia senza giudicarli.
Fico
14-23
giugno, 12-21 dicembre
Il Fico è il
simbolo dell'abbondanza, proprio come l’Ulivo. Tuttavia è una pianta molto
fragile e i nati sotto l’influenza del Fico necessitano di protezione e affetto
costante. Sono persone che amano la famiglia, nonostante la loro indole
autoritaria e prepotente in caso di discussioni. I segni a loro affini sono i
Pini e le Betulle, che con la loro gentilezza riescono a placare i Pini e a
tirar fuori il meglio di loro.
Faggio
22 dicembre
Il Faggio è
il simbolo dell’ascendenza della Luce e rappresenta il primo giorno dell’anno
che inizia dopo il Solstizio d’Inverno. I nati sotto l’influenza di questa
pianta sono tendenzialmente equilibrati, con capacità mnemoniche incredibili.
Possiedono capacità comunicative che li rendono interessanti e pieni di qualità.
Usano la loro intelligenza per eccellere negli affari ma non sono amanti delle
feste e delle attività che inglobano molte persone. Vanno d’accordo con i segni
dell’Abete e della Betulla, che li considerano fonte di ispirazione e fantasia.
Il giorno Vuoto
23 dicembre.
Il calendario lunare si presenta con mesi di 28 giorni, dai
quali ne rimane fuori uno. Esistono 13 alberi per 13 mesi, mentre il 23
dicembre resta un giorno senza caratteristiche arboree perché è un momento di
passaggio tra la fine e l’inizio di un nuovo ciclo. Alcuni attribuiscono a
questo giorno i quattro alberi dei quattro giorni magici: i due Solstizi (Pino,
Erica) e i due Equinozi (Ginestra, Canna). Altri hanno assegnato a questo
giorno l’albero del Pioppo, simbolo di nascita e della vita stessa.
Melo
25 giugno -
4 luglio, 24 dicembre - 1 gennaio
I nati sotto
l’influsso del Melo hanno la capacità di trasmettere pace. Sono persone
generose e che amano l’amore, ma sono anche ambiziose e strateghe. Spesso sono
caratterialmente malinconiche tuttavia poco introspettive. Trovano forti
amicizie nel segno del Pioppo, grazie alla loro capacità di confortare e
ascoltare gli altri.
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