Dicembre: La Luna della Quercia
Ci sono tredici Lune in un anno solare e, in queste particolari
occasioni chiamati Esbat, si celebra
la grande Dea, che nel Suo triplice aspetto si presenta a noi come Madre.
Durante la Luna piena si può lavorare in solitario, decorando l’altare con
fiori notturni e di stagione, dolci a base di farina e vino. Si usa fare bagni
sotto i raggi lunari o, in caso di impossibilità, mettendo nella vasca da bagno
una moneta d’argento, come simbolo lunare. L’influenza della Luna coinvolge 7
giorni, i tre giorni prima e i tre giorni dopo la sua pienezza. Durante gli
Esbat si praticano rituali legati alla fertilità e all’ambiente, per scopi
benefici e di equilibrio. Nel mese di dicembre la Luna sarà piena il giorno 28, alle 10.21. Questa particolare Luna è detta della Quercia.
La Quercia è il simbolo
maschile del Solstizio d’Inverno. Albero sempreverde, rappresenta il confine
tra il mondo materiale e quello spirituale. Le sue bacche bianche simboleggiano
la rinascita della Luce e rappresentano il nuovo Sole che illuminerà l’anno che
verrà. Generalmente si usa festeggiare la Luce acconciandosi i capelli con il
vischio e regalando candele per benedire il cammino individuale di ogni
persona.
Le Rune di Dicembre
Ur, il destino
23 novembre
– 7 dicembre, ore 13.30-14.29.
Questa Runa
attira il meglio di situazioni, persone e divinità. Dona forza fisica e
fortuna. Lanciata nella lettura delle Rune rappresenta forza guerriera e buona
salute. Migliora i cambiamenti, soprattutto riguardo la carriera lavorativa. Se
cade al contrario indica una mancanza di volontà o il giungere di una malattia.
Accompagnata da Rune positive indica ottimi cambiamenti, insieme a Rune
negative annuncia cambiamenti sgradevoli.
Fehu,
l’evoluzione
8-21
dicembre, ore 12.30-13.29.
Simbolo
della creazione, questa Runa attira ricchezza, successo e soddisfazioni
materiali. Lanciata durante la lettura delle Rune, se cade al rovescio indica
ostacoli e ritardi. Accompagnata da Rune negative annuncia perdite materiali e
finanziarie. Consiglia anche precauzione in questioni amorose.
Dagaz, la
trasformazione
22 dicembre
– 6 gennaio. Ore 11.30-12.29.
Questa Runa
attira fortuna e soldi, allontanando avidità e cattivi sentimenti. Lanciata
nella lettura delle Rune, indica denaro o eredità. Se cade al rovescio annuncia
ritardi e persone meschine. Accompagnata da Rune positive indica successo,
anche se non immediato.
Yule, Solstizio d’inverno, 21 dicembre, ore
11.11
Divinità: Santa
Claus, San Nicola, Re dell’Agrifoglio, Re della Quercia,
Ecate
Erbe: camomilla, rosmarino, zenzero, salvia,
cannella, edera, quercia, vischio, abete, pigne
Pietre: cristallo
di quarzo, avventurina azzurra, zaffiro
Candele: rosse,
bianche, verdi
Incensi: camomilla,
zenzero, pino, salvia
Cibi rituali: tacchino, noci, frutta, sidro o vino
spezziato
I
Solstizi sono un momento di passaggio,
una sorta di capodanno in cui si assottiglia il velo che separa Luce e Oscurità.
Il
Solstizio d’Inverno rappresenta la morte, la trasformazione e la rinascita. Il
Re Oscuro muore, per poi trasformarsi nel Sole Bambino, generato dall’utero
della Madre Terra. La Dea, Signora del gelo e dell’oscurità, mette al mondo la
Luce della speranza, la promessa di un nuovo inizio.
L’anno
sta finendo e la notte del Solstizio, la più lunga dell’anno, porta con sé la
nascita della Luce, perché da questo giorno il Sole splenderà sempre di più,
allungando le giornate che daranno il benvenuto alla primavera e alla nascita
di tutta la vita.
Simbolismo
In
onore del Sole e per dare il benvenuto alla Luce, si usa tenere accese tante candele e luci di ogni genere. Infatti, la tradizione dell’albero di Natale
rappresenta in realtà la celebrazione del mito Solare. L’albero viene addobbato
con lumini, e di buon auspicio è aggiungere frutti dorati. Nell’alfabeto Ogham, l’Abete è simbolo
di veggenza e aspirazioni. Dona risposte e soluzioni, rivelando ciò che
desideriamo nel profondo.
Ciò
che rappresenta meglio la vita e la rinascita è sicuramente l’Edera. La sua crescita a spirale
ricorda quella del serpente che si morde la coda, simbolo di immortalità e
ciclicità. Si tratta di una pianta molto potente in magia perchè capace di
allontanare gli spiriti maligni e aiuta a riscoprire la profondità di noi
stessi nel momento in cui vogliamo intraprendere un nuovo cammino.
Nell’alfabeto Ogham insegna ad affrontare ostacoli e dubbi attraverso la
ricerca interiore.
Come
per Samhain, il frutto tipico del Soltizio d’Inverno è la Mela. Anticamente si usava appendere questo frutto sugl’alberi
sempreverdi proprio durante il periodo di Natale. Il suo simbolismo legato ad
Adamo ed Eva ne facevano un collegamento diretto con l’Eden. Secondo le
tradizioni celtiche, il giorno del Solstizio si faceva la raccolta delle mele
per fare il sidro e spruzzarlo su
un’albero sempreverde per dare il benvenuto alla Luce. Attorno all’albero si
festeggiava con danze e canti, per garantire un buon raccolto durante l’anno
nuovo.
Celebrare il Solstizio
d’Inverno
In questo periodo, la natura si riposa,
preparandosi a entrare nel nuovo ciclo della vita. E’ un momento da dedicare a
tutte quelle attività che rilassano corpo e mente. L’ideale sarebbe praticare
la meditazione, la lettura e esercizi di rilassamento fisico come lo yoga. Tra
le pratiche migliori c’è il bagno. Immergersi nell’acqua cancella nervosismo,
negatività e rianima la nostra linfa e il nostro benessere.
Nove
giorni prima del Solstizio, prendete un ramo
secco e dipingetelo di color oro, poi appendetelo all’ingresso della vostra
abitazione. Procuratevi strisce di carta rossa e un pennarello da lasciare
vicino al ramo. Chiunque voglia può scrivere un desiderio sulla carta, arrotolarla e legarla con un nastro al ramo.
Durante il Solstizio, con l’accensione dei fuochi, bruciate il ramo e i
desideri scritti arriveranno nel mondo invisibile, dove saranno realizzati.
Zodiaco degl’alberi di Dicembre
Carpino
4-13 giugno,
2-11 dicembre
Nell’antichità,
il legno del Crpino era usato per costruire carri e abitazioni. Simbolo dei
viaggiatori, i nati sotto l’influsso di questa pianta sono persone allegre, che
possiedono una parlantina efficace. Amano viaggiare e adorano le feste, i
regali e stare in mezzo alla gente. Possono sembrare superficiali per il loro
atteggiamento. Dall’adolescenza tendono a dare molto spazio all’estetica e al lavoro,
ma con il passare del tempo maturano e ritrovano un equilibrio con la vita di
tutti i giorni. Vanno particolarmente d’accordo con i segni del Pioppo e del
Bagolaro, capaci di conquistare la loro fiducia senza giudicarli.
Fico
14-23
giugno, 12-21 dicembre
Il Fico è il
simbolo dell'abbondanza, proprio come l’Ulivo. Tuttavia è una pianta molto
fragile e i nati sotto l’influenza del Fico necessitano di protezione e affetto
costante. Sono persone che amano la famiglia, nonostante la loro indole
autoritaria e prepotente in caso di discussioni. I segni a loro affini sono i
Pini e le Betulle, che con la loro gentilezza riescono a placare i Pini e a
tirar fuori il meglio di loro.
Faggio
22 dicembre
Il Faggio è
il simbolo dell’ascendenza della Luce e rappresenta il primo giorno dell’anno
che inizia dopo il Solstizio d’Inverno. I nati sotto l’influenza di questa
pianta sono tendenzialmente equilibrati, con capacità mnemoniche incredibili.
Possiedono capacità comunicative che li rendono interessanti e pieni di qualità.
Usano la loro intelligenza per eccellere negli affari ma non sono amanti delle
feste e delle attività che inglobano molte persone. Vanno d’accordo con i segni
dell’Abete e della Betulla, che li considerano fonte di ispirazione e fantasia.
Il giorno Vuoto
23 dicembre.
Il calendario lunare si presenta con mesi di 28 giorni, dai
quali ne rimane fuori uno. Esistono 13 alberi per 13 mesi, mentre il 23
dicembre resta un giorno senza caratteristiche arboree perché è un momento di
passaggio tra la fine e l’inizio di un nuovo ciclo. Alcuni attribuiscono a
questo giorno i quattro alberi dei quattro giorni magici: i due Solstizi (Pino,
Erica) e i due Equinozi (Ginestra, Canna). Altri hanno assegnato a questo
giorno l’albero del Pioppo, simbolo di nascita e della vita stessa.
Melo
25 giugno -
4 luglio, 24 dicembre - 1 gennaio
I nati sotto
l’influsso del Melo hanno la capacità di trasmettere pace. Sono persone
generose e che amano l’amore, ma sono anche ambiziose e strateghe. Spesso sono
caratterialmente malinconiche tuttavia poco introspettive. Trovano forti
amicizie nel segno del Pioppo, grazie alla loro capacità di confortare e
ascoltare gli altri.
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