martedì 27 novembre 2012

LE MAGIE DI DICEMBRE


Dicembre: La Luna della Quercia

Ci sono tredici Lune in un anno solare e, in queste particolari occasioni chiamati Esbat, si celebra la grande Dea, che nel Suo triplice aspetto si presenta a noi come Madre. Durante la Luna piena si può lavorare in solitario, decorando l’altare con fiori notturni e di stagione, dolci a base di farina e vino. Si usa fare bagni sotto i raggi lunari o, in caso di impossibilità, mettendo nella vasca da bagno una moneta d’argento, come simbolo lunare. L’influenza della Luna coinvolge 7 giorni, i tre giorni prima e i tre giorni dopo la sua pienezza. Durante gli Esbat si praticano rituali legati alla fertilità e all’ambiente, per scopi benefici e di equilibrio. Nel mese di dicembre la Luna sarà piena il giorno 28, alle 10.21. Questa particolare Luna è detta della Quercia.

La Quercia è il simbolo maschile del Solstizio d’Inverno. Albero sempreverde, rappresenta il confine tra il mondo materiale e quello spirituale. Le sue bacche bianche simboleggiano la rinascita della Luce e rappresentano il nuovo Sole che illuminerà l’anno che verrà. Generalmente si usa festeggiare la Luce acconciandosi i capelli con il vischio e regalando candele per benedire il cammino individuale di ogni persona.

Le Rune di Dicembre

Ur, il destino
23 novembre – 7 dicembre, ore 13.30-14.29.
Questa Runa attira il meglio di situazioni, persone e divinità. Dona forza fisica e fortuna. Lanciata nella lettura delle Rune rappresenta forza guerriera e buona salute. Migliora i cambiamenti, soprattutto riguardo la carriera lavorativa. Se cade al contrario indica una mancanza di volontà o il giungere di una malattia. Accompagnata da Rune positive indica ottimi cambiamenti, insieme a Rune negative annuncia cambiamenti sgradevoli.

Fehu, l’evoluzione
8-21 dicembre, ore 12.30-13.29.
Simbolo della creazione, questa Runa attira ricchezza, successo e soddisfazioni materiali. Lanciata durante la lettura delle Rune, se cade al rovescio indica ostacoli e ritardi. Accompagnata da Rune negative annuncia perdite materiali e finanziarie. Consiglia anche precauzione in questioni amorose.

Dagaz, la trasformazione
22 dicembre – 6 gennaio. Ore 11.30-12.29.
Questa Runa attira fortuna e soldi, allontanando avidità e cattivi sentimenti. Lanciata nella lettura delle Rune, indica denaro o eredità. Se cade al rovescio annuncia ritardi e persone meschine. Accompagnata da Rune positive indica successo, anche se non immediato.

Yule, Solstizio d’inverno, 21 dicembre, ore 11.11

Divinità: Santa Claus, San Nicola, Re dell’Agrifoglio, Re della Quercia,
Ecate
Erbe: camomilla, rosmarino, zenzero, salvia, cannella, edera, quercia, vischio, abete, pigne
Pietre: cristallo di quarzo, avventurina azzurra, zaffiro
Candele: rosse, bianche, verdi
Incensi: camomilla, zenzero, pino, salvia
Cibi rituali: tacchino, noci, frutta, sidro o vino spezziato

I Solstizi sono un momento di passaggio, una sorta di capodanno in cui si assottiglia il velo che separa Luce e Oscurità.
Il Solstizio d’Inverno rappresenta la morte, la trasformazione e la rinascita. Il Re Oscuro muore, per poi trasformarsi nel Sole Bambino, generato dall’utero della Madre Terra. La Dea, Signora del gelo e dell’oscurità, mette al mondo la Luce della speranza, la promessa di un nuovo inizio.
L’anno sta finendo e la notte del Solstizio, la più lunga dell’anno, porta con sé la nascita della Luce, perché da questo giorno il Sole splenderà sempre di più, allungando le giornate che daranno il benvenuto alla primavera e alla nascita di tutta la vita.

Simbolismo

In onore del Sole e per dare il benvenuto alla Luce, si usa tenere accese tante candele e luci di ogni genere. Infatti, la tradizione dell’albero di Natale rappresenta in realtà la celebrazione del mito Solare. L’albero viene addobbato con lumini, e di buon auspicio è aggiungere frutti dorati. Nell’alfabeto Ogham, l’Abete è simbolo di veggenza e aspirazioni. Dona risposte e soluzioni, rivelando ciò che desideriamo nel profondo.

Ciò che rappresenta meglio la vita e la rinascita è sicuramente l’Edera. La sua crescita a spirale ricorda quella del serpente che si morde la coda, simbolo di immortalità e ciclicità. Si tratta di una pianta molto potente in magia perchè capace di allontanare gli spiriti maligni e aiuta a riscoprire la profondità di noi stessi nel momento in cui vogliamo intraprendere un nuovo cammino. Nell’alfabeto Ogham insegna ad affrontare ostacoli e dubbi attraverso la ricerca interiore.

Come per Samhain, il frutto tipico del Soltizio d’Inverno è la Mela. Anticamente si usava appendere questo frutto sugl’alberi sempreverdi proprio durante il periodo di Natale. Il suo simbolismo legato ad Adamo ed Eva ne facevano un collegamento diretto con l’Eden. Secondo le tradizioni celtiche, il giorno del Solstizio si faceva la raccolta delle mele per fare il sidro e spruzzarlo su un’albero sempreverde per dare il benvenuto alla Luce. Attorno all’albero si festeggiava con danze e canti, per garantire un buon raccolto durante l’anno nuovo.

Celebrare il Solstizio d’Inverno

In questo periodo, la natura si riposa, preparandosi a entrare nel nuovo ciclo della vita. E’ un momento da dedicare a tutte quelle attività che rilassano corpo e mente. L’ideale sarebbe praticare la meditazione, la lettura e esercizi di rilassamento fisico come lo yoga. Tra le pratiche migliori c’è il bagno. Immergersi nell’acqua cancella nervosismo, negatività e rianima la nostra linfa e il nostro benessere.

Nove giorni prima del Solstizio, prendete un ramo secco e dipingetelo di color oro, poi appendetelo all’ingresso della vostra abitazione. Procuratevi strisce di carta rossa e un pennarello da lasciare vicino al ramo. Chiunque voglia può scrivere un desiderio sulla carta, arrotolarla e legarla con un nastro al ramo. Durante il Solstizio, con l’accensione dei fuochi, bruciate il ramo e i desideri scritti arriveranno nel mondo invisibile, dove saranno realizzati.

Zodiaco degl’alberi di Dicembre

Carpino
4-13 giugno, 2-11 dicembre
Nell’antichità, il legno del Crpino era usato per costruire carri e abitazioni. Simbolo dei viaggiatori, i nati sotto l’influsso di questa pianta sono persone allegre, che possiedono una parlantina efficace. Amano viaggiare e adorano le feste, i regali e stare in mezzo alla gente. Possono sembrare superficiali per il loro atteggiamento. Dall’adolescenza tendono a dare molto spazio all’estetica e al lavoro, ma con il passare del tempo maturano e ritrovano un equilibrio con la vita di tutti i giorni. Vanno particolarmente d’accordo con i segni del Pioppo e del Bagolaro, capaci di conquistare la loro fiducia senza giudicarli.

Fico
14-23 giugno, 12-21 dicembre
Il Fico è il simbolo dell'abbondanza, proprio come l’Ulivo. Tuttavia è una pianta molto fragile e i nati sotto l’influenza del Fico necessitano di protezione e affetto costante. Sono persone che amano la famiglia, nonostante la loro indole autoritaria e prepotente in caso di discussioni. I segni a loro affini sono i Pini e le Betulle, che con la loro gentilezza riescono a placare i Pini e a tirar fuori il meglio di loro.

Faggio
22 dicembre
Il Faggio è il simbolo dell’ascendenza della Luce e rappresenta il primo giorno dell’anno che inizia dopo il Solstizio d’Inverno. I nati sotto l’influenza di questa pianta sono tendenzialmente equilibrati, con capacità mnemoniche incredibili. Possiedono capacità comunicative che li rendono interessanti e pieni di qualità. Usano la loro intelligenza per eccellere negli affari ma non sono amanti delle feste e delle attività che inglobano molte persone. Vanno d’accordo con i segni dell’Abete e della Betulla, che li considerano fonte di ispirazione e fantasia.

Il giorno Vuoto
23 dicembre.
Il calendario lunare si presenta con mesi di 28 giorni, dai quali ne rimane fuori uno. Esistono 13 alberi per 13 mesi, mentre il 23 dicembre resta un giorno senza caratteristiche arboree perché è un momento di passaggio tra la fine e l’inizio di un nuovo ciclo. Alcuni attribuiscono a questo giorno i quattro alberi dei quattro giorni magici: i due Solstizi (Pino, Erica) e i due Equinozi (Ginestra, Canna). Altri hanno assegnato a questo giorno l’albero del Pioppo, simbolo di nascita e della vita stessa.

Melo
25 giugno - 4 luglio, 24 dicembre - 1 gennaio
I nati sotto l’influsso del Melo hanno la capacità di trasmettere pace. Sono persone generose e che amano l’amore, ma sono anche ambiziose e strateghe. Spesso sono caratterialmente malinconiche tuttavia poco introspettive. Trovano forti amicizie nel segno del Pioppo, grazie alla loro capacità di confortare e ascoltare gli altri.

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