martedì 23 ottobre 2012

ARIANRHOD


Tra pochi giorni si festeggerà Samhain ed è per questo che ho deciso di spendere qualche riga per parlare di Arianrhod, la dea della morte e del destino. Chi meglio di Lei può incarnare questa festa di rinascita?
Purtroppo le informazioni su di Lei sono ridotte, quindi se qualcuno volesse integrarle potremmo conoscere meglio questa affascinante dea.

Arianrhod significa ruota d’argento e si racconta che guidasse le anime dei morti nel suo castello, dove accadeva un fenomeno che gli antichi celti chiamavano la ruota della rinascita. La notte di Samhain, il 31 ottobre, si celebrava la festa di questa dea. Per gli antichi, in questo giorno si festeggiava l’inizio del nuovo anno, proprio come la ruota continua a girare per ridare nuova vita. Arianrhod, in quanto dea della morte, è anche la dea della rinascita, della reincarnazione e del destino. Lei è la ruota stessa e simboleggia il principio femminile si cela in ogni donna.

Potente maga e iniziatrice, Arianrhod era una dea vergine che, senza conoscere uomo, partorì due figli: Dylan, bambino solare divino, che in forma di pesce ritornò all’oceano, e Liew Ilew Gyffes, leone dalla mano ferma, cresciuto da Gwydion. La dea pose tre comandamenti magici a Liew: non poteva avere un nome, né armi, né una sposa di questo mondo. Così egli utilizzò il suo coraggio e la sua forza per conquistare dalla madre un nome e quindi essere riconosciuto come Suo figlio, per ricevere armi come iniziazione di una vita da guerriero e una sposa creata per lui dai fiori che, anch’essa vergine, gli donò l’iniziazione alla morte e quindi alla rinascita spirituale.

Arianrhod è la dea del destino che ci mette continuamente alla prova per farci scoprire la nostra forza interiore. Celebriamola come una madre giusta perché tramite Lei possiamo giungere alla conoscenza di noi stesse e combattere per essere felici.

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