lunedì 17 dicembre 2012

YULE Solstizio d'Inverno


Yule, Solstizio d’inverno, 21 dicembre, ore 11.11

Divinità: Santa Claus, San Nicola, Re dell’Agrifoglio, Re della Quercia, Ecate
Erbe: camomilla, rosmarino, zenzero, salvia, cannella, edera, quercia, vischio, abete, pigne
Pietre: cristallo di quarzo, avventurina azzurra, zaffiro
Candele: rosse, bianche, verdi
Incensi: camomilla, zenzero, pino, salvia
Cibi rituali: tacchino, noci, frutta, sidro o vino spezziato

I Solstizi sono un momento di passaggio, una sorta di capodanno in cui si assottiglia il velo che separa Luce e Oscurità.

Il termine Solstizio viene dal latino “sol stat”, che significa “il sole si ferma”. Infatti, per tre giorni il sole sorge sempre nello stesso punto. Tutta la natura trattiene il respiro in attesa di una nuova trasformazione. L’oscurità regna sovrana, mentre la luce si fa strada, trionfando infine sull’inverno.

Il Solstizio d’Inverno rappresenta la morte, la trasformazione e la rinascita. Il Re Oscuro muore, per poi trasformarsi nel Sole Bambino, generato dall’utero della Madre Terra. La Dea rappresenta la vita dentro la morte, Signora del gelo e dell’oscurità che mette al mondo la Luce della speranza, la promessa di un nuovo inizio. Si celebra così la battaglia tra il vecchio Re dell’Agrifoglio, l’oscurità della vecchiaia, e il giovane Re della Quercia, luce del nuovo anno.  E' il momento di lasciar andare il passato e di camminare verso la luce.

L’anno sta finendo e la notte del Solstizio, la più lunga dell’anno, porta con sé la nascita della Luce, perché da questo giorno il Sole splenderà sempre di più, allungando le giornate che daranno il benvenuto alla primavera e alla nascita di tutta la vita.

Curiosità:
  • I celti consideravano il Sole morente come un sole-ombra, mentre il vero Sole era prigioniero di Arawan, re del mondo-di-sotto, che sarebbe rinato dal grembo di Ceridwen, la dea-strega dell’inverno.
A Newgrange, in Irlanda, il tumulo eretto nel 3200 a.C circa, un raggio di sole, che sorge all’alba del Solstizio, percorre esattamente un lungo e strettissimo corridoio fino a illuminare la piccola cella interna.

  • Per I druidi il Solstizio prendeva il nome di Alban Arthuan, “Luce di Artù”, ovvero il dio Sole sarebbe rinato come re Artù, dormiente nella grotta segreta gallese, per portare una nuova era di pace e prosperità.
Tutto questo ci riporta a Stonehenge, il cerchio di pietre eretto tra il 1300 e il 1700 a.C., dove il Sole del Solstizio sorge all’alba attraverso il trilite di sud-est, proprio sulla pietra altare.


Saturnali romani

Chiamato anche Saturnalia, o Festa delle Luci, il Solstizio segna l'inizio dell'inverno astronomico.

Questo Sabba in particolare, cade in concomitanza al Natale Cristiano, stabilito da Costantino alla data del 25 dicembre, la stessa data in cui i romani celebravano la festa del Sol Invictus, “il sole invitto”.

I Saturnalia erano originariamente celebrati il 19 dicembre, successivamente la loro durata si allungò di una settimana, dal 17 dicembre al 23.
Questa festività era in onore di Saturno, Signore del Disordine messo a morte per ripristinare l’Ordine. Durante questa celebrazione si faceva visita agli amici e si scambiavano regali, in particolare candele di cera, simbolo del ritorno della Luce.


Magia dei Saturnali

Durante questa festività si prendeva un fantoccio per rappresentare il Saturnalicus Princeps, il Signore del Disordine, e lo si bruciava per ristabilire l’equilibrio.

  • Il 23 dicembre potete bruciare un pupazzetto rosso per ripristinare il vostro ordine interiore e nella vita. Potete confezionato da voi oppure utilizzare un fantoccio di Babbo Natale. Non prendetela come un’offesa a Santa Claus perché non è così. 

Il Saturnalicus Princeps della tradizione era vestito di rosso e rappresentava la follia, lo stesso matto che troviamo nei tarocchi. Bruciandolo, cancelliamo questo disordine, trasformandolo nel Saturnalicus Princeps, folletto vestito di verde di cui parla anche More nelle sue leggende riguardanti Santa Claus.  Così il matto si trasforma nel mago dei tarocchi, cioè il Babbo Natale che elargisce doni.


Simboli Natalizi

Albero di Natale
In onore del Sole e per dare il benvenuto alla Luce, si usa tenere accese tante candele e luci di ogni genere. Infatti, la tradizione dell’albero di Natale rappresenta in realtà l’Albero del Cosmo. I suoi rami vengono addobbati con lumini e frutti dorati per celebrare il mito Solare. Nell’alfabeto Ogham, l’Abete è simbolo di veggenza e aspirazioni. Dona risposte e soluzioni, rivelando ciò che desideriamo nel profondo.

Edera
Simbolo di vita e rinascita, la sua crescita a spirale ricorda quella del serpente che si morde la coda, simbolo di immortalità e ciclicità. Si tratta di una pianta molto potente in magia perchè capace di allontanare gli spiriti maligni e aiuta a riscoprire la profondità di noi stessi nel momento in cui vogliamo intraprendere un nuovo cammino. Nell’alfabeto Ogham insegna ad affrontare ostacoli e dubbi attraverso la ricerca interiore.

Mela
Anticamente si usava appendere questo frutto sugl’alberi sempreverdi proprio durante il periodo di Natale. Il suo simbolismo legato ad Adamo ed Eva ne facevano un collegamento diretto con l’Eden. Secondo le tradizioni celtiche, il giorno del Solstizio si faceva la raccolta delle mele per fare il sidro e spruzzarlo su un’albero sempreverde per dare il benvenuto alla Luce. Attorno all’albero si festeggiava con danze e canti, per garantire un buon raccolto durante l’anno nuovo.

Agrifoglio
Con le sue bacche rosse, fa riferimento al Sole, mentre le ghirlande create con i suoi rami simboleggiano la Ruota dell’Anno. Anticamente, l’Agrifoglio era rappresentato da un uomo vestito di nero, che entrava nelle case il giorno prima del Solstizio. Ancora oggi, in Irlanda, le decorazioni di Agrifoglio vengono spezzate e gettate fuori casa dopo il Natale, per rappresentare la scomparsa dell’oscurità e lasciare spazio alla nuova Luce.

Quercia
Simbolo maschile del Solstizio d’Inverno. Albero sempreverde, rappresenta il confine tra il mondo materiale e quello spirituale. Le sue bacche bianche simboleggiano la rinascita della Luce e rappresentano il nuovo Sole che illuminerà l’anno che verrà. Generalmente si usa festeggiare la Luce acconciandosi i capelli con il vischio e regalando candele per benedire il cammino individuale di ogni persona.

Ceppo di Yule
Un ceppo di quercia veniva ornato di sempreverdi e spruzzato con vino, poi portato nelle case la sera della vigilia. Veniva acceso dal più anziano o dal più giovane, poi veniva spento il giorno dopo e riacceso ogni sera per 12 notti. La cenere si spargeva nell’orto, contro i parassiti, o sulle travi di legno, contro i fulmini.

Vischio
Pianta sacra del Soltizio d’Inverno, è il simbolo della vita in quanto le sue bacche bianche e traslucide somigliano al seme maschile. I druidi la consideravano una pianta discesa dal cielo, figlia del fulmine e quindi emanazione divina. I druidi, durante i Solstizi, tagliavano i rami di vischio e li univano al falcetto d’oro, strumento che univa in sé il simbolo del sei e quello della Luna. Associato alla Quercia, simbolo sacro dell’eternità, il Vischio partecipa sia del simbolismo dell’eternità che a quello dell‘istante; rappresenta la rigenerazione e anche l’immortalità. Ancora oggi baciarsi sotto il Vischio è un gesto propiziatorio.

Babbo Natale
Clement Moore scrisse un poema ispirato alle leggende di Santa Claus. Lo ritraeva come un piccolo elfo che raggiungeva i camini su una slitta trainata da otto renne, ben diverso dal Babbo Natale cui siamo abituati. Questo piccolo folletto era chiamto Old Nick, “vecchio Nick”, e si diceva fosse un vecchio diavolo burlone.



Quindi, per riassumere:
  • Addobbate la vostra casa con tanti lumini rossi, bianchi e verdi
  • Addobbate il vostro Albero di Natale con simboli solari dorati
  • Preparate un pupazzetto da bruciare, per ristabilire il vostro equilibrio
  • Create un ceppo di quercia per celebrare la rinascita della Luce e bruciatelo
  • Preparate decorazioni di agrifoglio e ricordatevi di buttarle dopo Natale
  • Appendete alla porta un ramo di quercia e legateci dei fogliettini con scritto i vostri desideri, poi bruciatelo a Yule affinché si avverino.
  • Appendete il vischio e fatevi baciare ;)
  • Regalate candele ai vostri amici per illuminare il loro cammino spirituale

Celebrate la rinascita della Luce in tutti i modi che conoscete e che vi vengono in mente!

By Astiriah

lunedì 10 dicembre 2012

LYON festa della luce

Bentrovati amici!

Dopo aver partecipato alla festa della Luce per ben quattro giorni... sono tornata!
La festa è stata meravigliosa e l'anno prossimo vi consiglio vivamente di non perdervela!

Abbiamo passeggiato per il Vecchio Lione, ascoltato la musica della banda che girava per tutta la città, abbiamo bevuto vin brulé... Gli spettacoli sulle facciate delle cattedrali sono stati ipnotici e le luci sparse ovunque hanno reso l'atmosfera unica e magica!

Metterò qualche foto su Facebook e su Twitter, più ne aggiungo qualcuna qui sotto.

Nel frattempo lavorerò per costruire un filmatino sulla festa, che vi assicuro rende molto più l'idea. E ora che sono tornata vedrò di aggiornare Incantesimi e Rituali per la Luna calante!

Bisouuuuu à tout le monde!

rue de la Republique

Vieux Lyon

Rhone


Rhone

lunedì 3 dicembre 2012

IL CERCHIO MAGICO


A volte, durante un lavoro, è necessario creare un cerchio protettivo per evitare influenze negative. Il cerchio può essere tracciato con erbe, pietre e strumenti. Vi darò qualche indicazione, ma cercherò di approfondire il prima possibile l’argomento.

Cerchio Magico di protezione
  • Lo strumento migliore per tracciare il cerchio è il pugnale. Strumento capace di incanalare le energie di chi lo maneggia, può essere usato per consacrare oggetti, amuleti e talismani. Simbolo di forza e protezione, allontana la negatività. Va maneggiato con la mano sinistra.

Gli strumenti usati devono essere purificati e benedetti. Se non sapete bene come fare, potete iniziare passando il vostro strumento sul fumo provocato da erbe di purificazione come rosmarino, lavanda, alloro e basilico. Poi prendete dell’henné trasparente e passatelo sull’oggetto, dopodiché lasciate il vostro strumento in bagno per tutta la notte. Anche se sembra un po’ strano, il bagno è la stanza della casa che contiene più spiriti e potere, che si manifestano soprattutto di notte. Il vostro strumento, se coperto di henné, attirerà solo magie positive, che lo caricheranno di potere, tenendo lontano la negatività.
  • Il cerchio va tracciato 3 volte. In senso orario per attirare, in senso antiorario per bandire.
  • Potete segnare le quattro direzioni con:

Erbe:
Nord - frumento, grano, verbena
Sud - basilico, calendula, eliotropio, geranio, menta, zenzero
Est - foglia di limone, lavanda, menta, prezzemolo
Ovest - mela, erba gatta, erica, gelsomino, orchidea, sambuco, uva

Pietre:
Quando si traccia il cerchio con le pietre si inizia sempre da Nord. Si dispongono 7, 9, 21 o 40 cristalli di quarzo attorno al circolo. Se il rituale è protettivo, le punte saranno rivolte verso l’interno, se il rituale è di natura magica e spirituale, le punte saranno rivolte all’esterno.

Nord - agata muschiata, smeraldo, ambra nera, sale, tormalina nera
Sud - ambra, ossidiana, rubino
Est - topazio, citrino, pomice
Ovest - acquamarina, onice, giada, lapislazzuli, lunaria

Elementi naturali:
Nord – ciotola con terra o sale
Sud – candela
Est – incenso a bastoncino o a cono
Ovest – bicchiere con acqua

Invocazioni

Quattro Elementi e Punti Cardinali
Possono essere invocati prima o dopo aver tracciato il cerchio. Le corrispondenze sono:

Nord, marrone/verde, gnomi, Terra
Sud, rosso, fiammelle, Fuoco
Est, giallo/arancione, silfidi, Aria
Ovest, blu/azzurro, ondine, Acqua

Totem
Con i Punti Cardinali si possono attivare anche le energie degli Animali Totemici. Si tratta di energie vere e proprie che agiscono nelle operazioni individuali. Vanno chiamati dopo aver tracciato il cerchio. Si può scegliere un animale totemico per ogni direzione e imparare a lavorare con esso.

Torri di Guardia:
Legate ai culti stellari, si chiamano dopo aver tracciato il cerchio. Le corrispondenze sono:

Nord, Fomalhaut, Solstizio d’Inverno
Sud, Regulus, Solstizio d’Estate
Est, Aldebaran, Equinozio di Primavera
Ovest, Antares, Equinozio d’autunno

Airt
Gli Airt sono associati sia ai Punti Cardinali che ai Venti. L’invocazione va fatta per tre volte indicando il senso in cui devono girare: orario per magia positiva, antiorario per bandire. Con la loro presenza siete sicuri che nessuno spirito maligno entrerà nel vostro cerchio. Le corrispondenze sono:

Nord, nero, mezzanotte
Sud, luce bianca, mezzogiorno
Est, cremisi, alba
Ovest, grigio-marrone, crepuscolo

Ricordatevi di chiudere sempre il cerchio e di congedare e ringraziare gli spiriti evocati!

Astiriah

martedì 27 novembre 2012

LE MAGIE DI DICEMBRE


Dicembre: La Luna della Quercia

Ci sono tredici Lune in un anno solare e, in queste particolari occasioni chiamati Esbat, si celebra la grande Dea, che nel Suo triplice aspetto si presenta a noi come Madre. Durante la Luna piena si può lavorare in solitario, decorando l’altare con fiori notturni e di stagione, dolci a base di farina e vino. Si usa fare bagni sotto i raggi lunari o, in caso di impossibilità, mettendo nella vasca da bagno una moneta d’argento, come simbolo lunare. L’influenza della Luna coinvolge 7 giorni, i tre giorni prima e i tre giorni dopo la sua pienezza. Durante gli Esbat si praticano rituali legati alla fertilità e all’ambiente, per scopi benefici e di equilibrio. Nel mese di dicembre la Luna sarà piena il giorno 28, alle 10.21. Questa particolare Luna è detta della Quercia.

La Quercia è il simbolo maschile del Solstizio d’Inverno. Albero sempreverde, rappresenta il confine tra il mondo materiale e quello spirituale. Le sue bacche bianche simboleggiano la rinascita della Luce e rappresentano il nuovo Sole che illuminerà l’anno che verrà. Generalmente si usa festeggiare la Luce acconciandosi i capelli con il vischio e regalando candele per benedire il cammino individuale di ogni persona.

Le Rune di Dicembre

Ur, il destino
23 novembre – 7 dicembre, ore 13.30-14.29.
Questa Runa attira il meglio di situazioni, persone e divinità. Dona forza fisica e fortuna. Lanciata nella lettura delle Rune rappresenta forza guerriera e buona salute. Migliora i cambiamenti, soprattutto riguardo la carriera lavorativa. Se cade al contrario indica una mancanza di volontà o il giungere di una malattia. Accompagnata da Rune positive indica ottimi cambiamenti, insieme a Rune negative annuncia cambiamenti sgradevoli.

Fehu, l’evoluzione
8-21 dicembre, ore 12.30-13.29.
Simbolo della creazione, questa Runa attira ricchezza, successo e soddisfazioni materiali. Lanciata durante la lettura delle Rune, se cade al rovescio indica ostacoli e ritardi. Accompagnata da Rune negative annuncia perdite materiali e finanziarie. Consiglia anche precauzione in questioni amorose.

Dagaz, la trasformazione
22 dicembre – 6 gennaio. Ore 11.30-12.29.
Questa Runa attira fortuna e soldi, allontanando avidità e cattivi sentimenti. Lanciata nella lettura delle Rune, indica denaro o eredità. Se cade al rovescio annuncia ritardi e persone meschine. Accompagnata da Rune positive indica successo, anche se non immediato.

Yule, Solstizio d’inverno, 21 dicembre, ore 11.11

Divinità: Santa Claus, San Nicola, Re dell’Agrifoglio, Re della Quercia,
Ecate
Erbe: camomilla, rosmarino, zenzero, salvia, cannella, edera, quercia, vischio, abete, pigne
Pietre: cristallo di quarzo, avventurina azzurra, zaffiro
Candele: rosse, bianche, verdi
Incensi: camomilla, zenzero, pino, salvia
Cibi rituali: tacchino, noci, frutta, sidro o vino spezziato

I Solstizi sono un momento di passaggio, una sorta di capodanno in cui si assottiglia il velo che separa Luce e Oscurità.
Il Solstizio d’Inverno rappresenta la morte, la trasformazione e la rinascita. Il Re Oscuro muore, per poi trasformarsi nel Sole Bambino, generato dall’utero della Madre Terra. La Dea, Signora del gelo e dell’oscurità, mette al mondo la Luce della speranza, la promessa di un nuovo inizio.
L’anno sta finendo e la notte del Solstizio, la più lunga dell’anno, porta con sé la nascita della Luce, perché da questo giorno il Sole splenderà sempre di più, allungando le giornate che daranno il benvenuto alla primavera e alla nascita di tutta la vita.

Simbolismo

In onore del Sole e per dare il benvenuto alla Luce, si usa tenere accese tante candele e luci di ogni genere. Infatti, la tradizione dell’albero di Natale rappresenta in realtà la celebrazione del mito Solare. L’albero viene addobbato con lumini, e di buon auspicio è aggiungere frutti dorati. Nell’alfabeto Ogham, l’Abete è simbolo di veggenza e aspirazioni. Dona risposte e soluzioni, rivelando ciò che desideriamo nel profondo.

Ciò che rappresenta meglio la vita e la rinascita è sicuramente l’Edera. La sua crescita a spirale ricorda quella del serpente che si morde la coda, simbolo di immortalità e ciclicità. Si tratta di una pianta molto potente in magia perchè capace di allontanare gli spiriti maligni e aiuta a riscoprire la profondità di noi stessi nel momento in cui vogliamo intraprendere un nuovo cammino. Nell’alfabeto Ogham insegna ad affrontare ostacoli e dubbi attraverso la ricerca interiore.

Come per Samhain, il frutto tipico del Soltizio d’Inverno è la Mela. Anticamente si usava appendere questo frutto sugl’alberi sempreverdi proprio durante il periodo di Natale. Il suo simbolismo legato ad Adamo ed Eva ne facevano un collegamento diretto con l’Eden. Secondo le tradizioni celtiche, il giorno del Solstizio si faceva la raccolta delle mele per fare il sidro e spruzzarlo su un’albero sempreverde per dare il benvenuto alla Luce. Attorno all’albero si festeggiava con danze e canti, per garantire un buon raccolto durante l’anno nuovo.

Celebrare il Solstizio d’Inverno

In questo periodo, la natura si riposa, preparandosi a entrare nel nuovo ciclo della vita. E’ un momento da dedicare a tutte quelle attività che rilassano corpo e mente. L’ideale sarebbe praticare la meditazione, la lettura e esercizi di rilassamento fisico come lo yoga. Tra le pratiche migliori c’è il bagno. Immergersi nell’acqua cancella nervosismo, negatività e rianima la nostra linfa e il nostro benessere.

Nove giorni prima del Solstizio, prendete un ramo secco e dipingetelo di color oro, poi appendetelo all’ingresso della vostra abitazione. Procuratevi strisce di carta rossa e un pennarello da lasciare vicino al ramo. Chiunque voglia può scrivere un desiderio sulla carta, arrotolarla e legarla con un nastro al ramo. Durante il Solstizio, con l’accensione dei fuochi, bruciate il ramo e i desideri scritti arriveranno nel mondo invisibile, dove saranno realizzati.

Zodiaco degl’alberi di Dicembre

Carpino
4-13 giugno, 2-11 dicembre
Nell’antichità, il legno del Crpino era usato per costruire carri e abitazioni. Simbolo dei viaggiatori, i nati sotto l’influsso di questa pianta sono persone allegre, che possiedono una parlantina efficace. Amano viaggiare e adorano le feste, i regali e stare in mezzo alla gente. Possono sembrare superficiali per il loro atteggiamento. Dall’adolescenza tendono a dare molto spazio all’estetica e al lavoro, ma con il passare del tempo maturano e ritrovano un equilibrio con la vita di tutti i giorni. Vanno particolarmente d’accordo con i segni del Pioppo e del Bagolaro, capaci di conquistare la loro fiducia senza giudicarli.

Fico
14-23 giugno, 12-21 dicembre
Il Fico è il simbolo dell'abbondanza, proprio come l’Ulivo. Tuttavia è una pianta molto fragile e i nati sotto l’influenza del Fico necessitano di protezione e affetto costante. Sono persone che amano la famiglia, nonostante la loro indole autoritaria e prepotente in caso di discussioni. I segni a loro affini sono i Pini e le Betulle, che con la loro gentilezza riescono a placare i Pini e a tirar fuori il meglio di loro.

Faggio
22 dicembre
Il Faggio è il simbolo dell’ascendenza della Luce e rappresenta il primo giorno dell’anno che inizia dopo il Solstizio d’Inverno. I nati sotto l’influenza di questa pianta sono tendenzialmente equilibrati, con capacità mnemoniche incredibili. Possiedono capacità comunicative che li rendono interessanti e pieni di qualità. Usano la loro intelligenza per eccellere negli affari ma non sono amanti delle feste e delle attività che inglobano molte persone. Vanno d’accordo con i segni dell’Abete e della Betulla, che li considerano fonte di ispirazione e fantasia.

Il giorno Vuoto
23 dicembre.
Il calendario lunare si presenta con mesi di 28 giorni, dai quali ne rimane fuori uno. Esistono 13 alberi per 13 mesi, mentre il 23 dicembre resta un giorno senza caratteristiche arboree perché è un momento di passaggio tra la fine e l’inizio di un nuovo ciclo. Alcuni attribuiscono a questo giorno i quattro alberi dei quattro giorni magici: i due Solstizi (Pino, Erica) e i due Equinozi (Ginestra, Canna). Altri hanno assegnato a questo giorno l’albero del Pioppo, simbolo di nascita e della vita stessa.

Melo
25 giugno - 4 luglio, 24 dicembre - 1 gennaio
I nati sotto l’influsso del Melo hanno la capacità di trasmettere pace. Sono persone generose e che amano l’amore, ma sono anche ambiziose e strateghe. Spesso sono caratterialmente malinconiche tuttavia poco introspettive. Trovano forti amicizie nel segno del Pioppo, grazie alla loro capacità di confortare e ascoltare gli altri.

domenica 18 novembre 2012

FUOCO


Energia: proiettiva
Aspetto: maschile
Colore: rosso, arancione, giallo
Rituali: protezione, purificazione, energia, forza, coraggio, sessualità
Stagione: estate
Direzione: sud
Momento della giornata: mezzogiorno
Strumento Magico: athame
Segni zodiacali: ariete, leone, sagittario
Azione: energia
Senso: vista
Pianeta: sole, marte
Pietra: rubino, ematite
Metallo: oro, ottone
Incenso: olibano
Albero: mandorlo
Erba: rosa, cactus, alloro
Elementari: salamandre
Dee: Brighid, Mahuika
Dei: Apollo, Horus

Il Fuoco è l'elemento dei sentimenti e delle passioni, sostiene la vita tanto quanto può distruggerla in un attimo. Può assisterci per quanto riguarda la rinascita, la distruzione delle negatività, il coraggio, l’amore e la verità. All’interno del cerchio magico governa il Sud e si manifesta come una Salamandra.

PERSONE DI FUOCO

Le persone che hanno molta energia di fuoco tendenzialmente hanno occhi intensi e penetranti. Sono fisicamente magre perché il loro metabolismo è veloce e brucia tutto ciò che mangiano in poco tempo. Caratterialmente sono irrequiete, impulsive e si arrabbiano con facilità. Come Mahuika, la dea del fuoco, il loro motto è “Io non aspetto l’azione, la creo”, infatti pensano velocemente e agiscono senza aspettare. Quando la loro rabbia esplode, agisce come un uragano, ma non trascina mai rancore con sé.

Il fuoco crea un forte entusiasmo nei nuovi progetti, tuttavia questa grande energia è spesso usata in modo sbagliato, scemando prima di arrivare alla realizzazione del proprio progetto. Al contrario, se l’energia del fuoco non viene usata, continua a bruciare finché a un certo punto scoppia, distruggendo ogni cosa.

La mancanza di fuoco può rendere le persone immotivate, tristi, anche apatiche. Si perde la forza fisica e mentale di fare qualsiasi cosa, vedendo ovunque ostacoli insormontabili. Un eccesso di fuoco crea forte irritazione, irrequietezza, competitività. Se notate di essere nervosi e vi arrabbiate per nulla, allora avete un eccesso di fuoco.

Per ottenere più Fuoco:
  • Vestirsi di rosso o arancione
  • Mangiare piccante
  • Stare al sole, ovviamente con le giuste precauzioni
  • Fare ginnastica cardiovascolare come aerobica e corsa

Se avete troppo Fuoco dovete aumentare la quantità di Acqua:
  • Mangiare verdure che contengono acqua e bere molto
  • Fare meditazione
  • Fate passeggiate dopo il tramonto
  • Indossare vestiti blu o verdi
  • Fare la doccia

giovedì 8 novembre 2012

AEROMANZIA


L’aeromanzia prevede la divinazione tramite i moti ventosi. Utilizzata anticamente da popoli molto diversi tra loro come Etruschi, Indù e Babilonesi, ha varie forme:
  • Caomanzia: visione dell’aria;
  • Ceraunoscopia: visione dei fulmini;
  • Metereomanzia: visione delle meteore;
  • Austromanzia: visione del vento

Anche le sacerdotesse di Avalon erano solite usare l’aeromanzia per interrogare la Grande Dea.

PROCEDURA
Innanzitutto bisogna trovare il luogo adatto: ampio, silenzioso e ventilato.
Si riempe una catino di rame o argento di acqua.
Pronunciare ad alta voce la domanda.
Attendere i disegni che il vento crea sulla superficie dell’acqua.

INTERPRETAZIONE
ACQUA PIATTA richieste non soddisfatte
ACQUA POCO MOSSA buon auspicio
CERCHI ottimi guadagni
TRIANGOLI vantaggi in arrivo
LIEVI ONDE intrighi e rivalità
ONDE molta positività
ONDE INCROCIATE disgrazie, perdite emotive o finanziarie
SCHIUMA sul bordo indica malattia
ACQUA TRABOCCANTE segno nefasto

Non mi stancherò mai di ripeterlo: la divinazione è qualcosa di personale. E’ un potere che è già dentro di noi e solo con la pratica si può capire veramente la magia che fa parte del nostro essere.
Fidatevi delle vostre sensazioni!

mercoledì 7 novembre 2012

CAFFEOMANZIA


La caffeomanzia è tra le arti divinatorie più conosciute e praticata originariamente in Medio Oriente e in Asia. Si narra che, un giorno, Maometto si ammalò gravemente e Allah, per soccorrerlo, gli inviò l’Arcangelo Gabriele che gli fece bere una bevanda nera come la sacra Pietra della Mecca. Il profeta si riprese immediatamente, potendo così ricominciare la sua missione.

La caffeomanzia si basa sull’interpretazione delle figure disegnate dai fondi del caffè. Le figure dentro la tazzina riguardano il presente, quelle sul piattino si rivolgono al futuro.

La caffeomanzia si pratica con il caffè turco, anche se alcuni dichiarano di aver letto il fondo di caffè preparati in svariati modi.

PREPARAZIONE DEL CAFFE' ALLA TURCA
  • Bollire l’acqua con il caffè macinato molto fine
  • Lasciare raffreddare il caffè per condensare la miscela
  • Il consultante deve bere il caffè senza zucchero
  • Poggiare il piattino sulla tazzina e tenerli uniti con le mani: i pollici appoggiati sul piattino mentre le altre dita sostengono la tazzina
  • Capovolgere tazzina e piattino ruotando le mani verso l’interno, cioè verso di noi, e farli ruotare più volete in senso orario

INTERPRETAZIONE
Per quanto riguarda la lettura del fondo di caffè ricordatevi che l’interpretazione è sempre molto personale. La caffeomanzia, come gli altri tipi di divinazione, è uno strumento reale e fisico che ci aiuta a estrapolare ciò che è già dentro di noi.
Alcune persone hanno il dono della chiaroveggenza talmente forte da riuscire a vedere il futuro anche senza strumenti, quindi ne tarocchi, ne rune, ne elementi. Altri invece non sono ancora abbastanza sensibili da leggersi dentro e necessitano quindi di mezzi concreti.

Di seguito elencherò l’interpretazione di alcune figure ma ricordatevi che dovete liberarvi dai pensieri e lasciarvi guidare dalle sensazioni. Lasciate vagare la mente e fidatevi del vostro istinto. Alcune cose potrebbero apparirvi incomprensibili o addirittura assurde, ma provate comunque a interpretarle.


AEREO: partenza immediata
ANCORA: rapporti con stranieri o viaggi
ANELLO: riuscita totale
APE: fortuna, successo
ARCO: brutte notizie
BASTONE: problemi economici
BUE: profitti
CANDELA: aiuto e sostegno
CANE: fedeltà, amicizia
CAPPUCCIO: falsità
CERCHIO: realizzazione in ambito sentimentale o lavorativo
CHIAVE: nuove possibilità
CROCE: sacrificio, infelicità
CUORE: amore sincero
FALCE: delusioni sentimentali
FARFALLA: spensieratezza
FIORE: realizzazione di un desiderio
FRECCIA: notizie inaspettate
FUOCO: forti emozioni
GATTO: rapporti con persone ipocrite
GRANO: figli e famiglia
LABIRINTO: coraggio
LINEA: dritta= serenità, curva= imprevisti
LUNA: crescente= buone notizie, calante=  ostacoli
MARTELLO: eccesso di passione
MONTAGNA: ambizioni
MONETE: soldi in arrivo
NAVE: fortuna inaspettata
NUMERI: indicatori di tempo
OCCHIO: abilità psichiche
RUOTA: fortuna
SERPENTE: attenzione agli inganni
SPADA: nemico pericoloso
STELLA: cambiamenti positivi
TRIANGOLO: con la punta verso l’alto= riuscita di un progetto, con la punta verso il basso= fallimento
UOVO: successi